MONDRAGONE – Il campo largo è un cantiere aperto e a muovere le fila è soprattutto Mondragone Attiva. Il gruppo, rappresentato in consiglio comunale da Carlo Federico, sta lavorando per tracciare i contorni della coalizione con cui presentarsi alle prossime elezioni comunali. Un progetto ancora da definire, tra partiti alle prese con la riorganizzazione e interlocutori il cui posizionamento resta da chiarire.
Il primo tassello è il Partito democratico, oggi guidato da Marco Pizzella, che proviene proprio dall’esperienza di Attiva. A breve dovrebbe tenersi il congresso cittadino, chiamato a individuare un segretario eletto. Un passaggio destinato a pesare anche sulla costruzione delle alleanze. È in fase di ricostruzione sul litorale domizio anche il Movimento 5 Stelle. Si attende l’individuazione del coordinatore provinciale, cui spetterebbe poi mettere mano all’organizzazione dei singoli gruppi territoriali. Tempi e assetti restano quindi da definire.
Sul versante di Alleanza Verdi e Sinistra, potrebbe prendere forma una lista con alcuni componenti dell’associazione Mondragone Bene Comune ed ex appartenenti a Resistenza Democratica. Da capire, inoltre, se nasceranno sul territorio gruppi riconducibili ad Avanti e Casa Riformista. Un’altra incognita è rappresentata da A Testa Alta. In questo quadro pesa la posizione di Achille Cennami, olivieriano di ferro, sul quale potrebbe incidere un rapporto di riconoscenza politica con Giovanni Schiappa. L’ex sindaco, a quanto emerge, sarebbe interessato a tornare protagonista della politica cittadina.
Politicamente vicino al centrodestra, Schiappa si troverebbe davanti a un bivio qualora Fratelli d’Italia e Lega scegliessero di costruire un blocco unico con Forza Italia, area controllata da Giovanni Zannini, che sostiene il sindaco uscente Francesco Lavanga. In quello scenario, la prospettiva per l’ex primo cittadino sarebbe un percorso civico esterno alla coalizione. Una variabile che potrebbe incidere sugli equilibri complessivi, senza tradursi automaticamente in un’intesa con il campo largo.
Per ora è Mondragone Attiva a tenere il filo della costruzione dell’alleanza: il congresso del Pd, la riorganizzazione dei Cinque Stelle e le scelte del centrodestra contribuiranno a definire un quadro ancora in movimento.









