Atalanta, l’attacco non decolla: solo 5 gol segnati

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Cronache sport calcio
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L’Atalanta si è fermata per la sosta delle nazionali con un’importante riflessione da affrontare: come sbloccare il potenziale del suo attacco. Con una media di un solo gol a partita, frutto di cinque reti in altrettante giornate di campionato, il bottino è considerato insufficiente per le ambizioni del club. Il tecnico Gian Piero Gasperini ha approfittato di questi giorni per studiare le contromisure e dare una scossa al reparto offensivo.

Il lavoro da fare è ancora lungo, specialmente con diversi giocatori impegnati con le rispettive selezioni. Il problema principale non è solo la quantità, ma anche la distribuzione dei gol. Finora, nessun giocatore è riuscito a segnare più di una volta, un segnale di come manchi un punto di riferimento costante in zona realizzativa. Tra i marcatori figura Gianluca Scamacca, ma da lui e dai suoi compagni ci si attende un contributo decisamente più robusto.

In questo scenario, le aspettative sono rivolte soprattutto su due giocatori: Jonathan Rowe e Charles De Ketelaere. Dall’inglese, arrivato con un investimento importante, la società si aspetta quel cambio di passo necessario a scardinare le difese avversarie. Nell’ultima uscita prima della sosta, è stato il più vivace del pacchetto avanzato, portando elettricità e creando pericoli con le sue iniziative individuali.

Gasperini sta lavorando per integrare al meglio le sue qualità, cercando di servirlo con maggiore rapidità per esaltarne scatto e dribbling. L’obiettivo è aggiungere una dose di sana imprevedibilità alla manovra offensiva. A Bergamo sono convinti che, con un anno di esperienza nel calcio italiano alle spalle, il suo apporto in termini di reti e assist sia destinato a crescere in modo significativo.

Un altro elemento chiave per la rinascita offensiva è Charles De Ketelaere. Il tecnico sta studiando soluzioni tattiche per avvicinarlo maggiormente alla porta, rendendogli più semplice trovare una via del gol che con la maglia nerazzurra manca da diversi mesi. Le sue recenti prestazioni positive con la nazionale belga hanno dato fiducia all’ambiente, che spera di rivederlo presto decisivo anche con il club, come ai tempi dei suoi esordi.

La ricerca di una maggiore prolificità non si ferma però a questi nomi. L’allenatore sa di poter contare su una batteria di centrocampisti e trequartisti con un buon senso del gol, come Mario Pasalic, che in passato ha già dimostrato di poter essere un marcatore aggiunto. L’intera squadra è chiamata a uno sforzo corale per aumentare il peso specifico del proprio attacco e trasformare in reti la mole di gioco prodotta. Il rilancio delle ambizioni della Dea passa inevitabilmente da qui.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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