La linea arbitrale per la Serie A e B non cambierà. Il responsabile della CAN, Daniele Orsato, ha confermato la rotta intrapresa fino al termine della stagione: meno rigori di lieve entità, con una conseguente diminuzione di falli, ammonizioni ed espulsioni. La strategia ha già prodotto un risultato significativo, con un aumento del tempo di gioco effettivo di quasi sei minuti a partita rispetto al campionato precedente.
La conferma è arrivata durante un incontro formativo tenutosi nel centro Var di Lissone, alla presenza dei vertici di Lega Serie A e Figc. “Vado dritto fino in fondo alla stagione, non cambio idea da una settimana all’altra”, ha dichiarato Orsato, rivolgendosi a giornalisti e opinionisti. “Gli errori ci sono, ma il nostro obiettivo è fare squadra con voi per migliorare il calcio”.
Orsato ha poi illustrato la sua visione per le nuove generazioni di arbitri. “Quando ho ricevuto l’incarico, mi hanno chiesto direttori di gara che sapessero di calcio. Voglio che i miei ragazzi tornino a decidere al centro del campo”. L’obiettivo è formare arbitri con più personalità, che abbiano fiducia, coraggio e il diritto di sbagliare, capaci di rapportarsi con giocatori e allenatori senza usare il cartellino come uno scudo. “Non voglio più gli interventi chirurgici del recente passato, quello non è calcio”, ha aggiunto.
La nuova direttiva, in linea con le indicazioni Uefa, prevede un uso del Var limitato ai soli “chiari ed evidenti errori”, lasciando la decisione finale all’arbitro sul campo. Analizzando alcuni episodi, Orsato ha considerato non punibili i contatti in Juventus-Milan (Gila su Kolo Muani) e Juventus-Parma. Sul discusso caso di Torino-Bologna, ha sottolineato come la mancanza di un errore palese giustifichi il mancato intervento della tecnologia.
Il designatore ha anche ammesso che sono stati commessi degli sbagli. “Alcuni errori sono stati fatti, ma gli arbitri come tutti sbagliano”, ha proseguito. Tra i casi citati come “inammissibili” nell’era del Var figurano la trattenuta di Kalulu su Rowe in Juventus-Atalanta e il rigore netto negato in Frosinone-Fiorentina. Altri episodi menzionati includono una mancata espulsione, un rigore in Coppa Italia e un fallo da rosso in Como-Parma.



