CASAPESENNA – Cercavano denaro e gioielli. Con il volto coperto e le armi in pugno hanno fatto irruzione nell’abitazione, bloccando un medico e sua moglie. Poi le aggressioni. Il professionista ha riportato lesioni alla schiena ed è stato ricoverato alla clinica Pineta Grande. È accaduto nella notte tra lunedì e martedì.
La vittima è un medico dello sport molto conosciuto nell’agro aversano. In casa con lui c’era la consorte, anche lei finita nelle mani dei rapinatori e, secondo le prime informazioni, aggredita. Sulla vicenda indagano i carabinieri della Compagnia di Casal di Principe. Restano da ricostruire nel dettaglio le fasi dell’irruzione e da identificare i responsabili. Non è al momento precisata l’entità del bottino.
La scelta dell’abitazione pone un interrogativo: i banditi sapevano chi avrebbero trovato e quali beni cercare? L’assalto potrebbe essere stato preparato sulla base di informazioni sulle disponibilità economiche del professionista e sulla presenza di denaro e gioielli. È una possibilità da verificare, non un elemento al momento accertato. In questo quadro si pone anche la domanda sull’eventuale ruolo di un basista, qualcuno che conoscesse il territorio e potesse fornire indicazioni sulla casa e sui suoi occupanti. Non risultano però conferme investigative su questa ipotesi: saranno gli accertamenti a chiarire se i rapinatori abbiano ricevuto un aiuto o raccolto autonomamente le informazioni.
L’episodio riporta l’attenzione su furti e rapine che tornano a segnare la cronaca dell’agro aversano. Nella stessa serata sono stati segnalati altri furti ai danni dei residenti, senza che al momento siano emersi collegamenti con l’assalto alla coppia. Reati che, oltre al danno economico, lasciano paura e tolgono serenità. Quando la violenza entra in casa, viene meno anche la sicurezza del luogo nel quale ci si dovrebbe sentire più protetti. Per il medico e sua moglie, alle conseguenze dell’aggressione si aggiunge il trauma di essere stati bloccati nella propria abitazione da persone armate. Il lavoro dei carabinieri dovrà dare un nome ai responsabili e chiarire come sia stato organizzato l’assalto, a partire dalla scelta della casa.








