Un emissario del Milan si è recato in Spagna nelle scorse settimane per monitorare Dylan Rodriguez, centrocampista diciannovenne del Granada. Durante una partita di Segunda Division, a sorprendere l’osservatore è stato però un altro giocatore: l’ala diciassettenne Owen Emeka.
Emeka, classe 2007, è un’ala destra di nazionalità spagnola con origini nigeriane. Tra le sue qualità principali spiccano la velocità e l’abilità nel dribbling. Cresciuto nel settore giovanile del Granada, si è distinto nella scorsa stagione con la squadra Under 19, raggiungendo le semifinali del campionato nazionale.
Quest’anno è stato promosso in prima squadra e ha già collezionato diverse presenze. Il suo impatto è stato immediato: ha segnato il suo primo gol da professionista contro l’Albacete, diventando il secondo marcatore più giovane nella storia del club a 17 anni, 4 mesi e 23 giorni.
Il Granada ha rinnovato il contratto del giocatore fino al 2031, fissando una clausola rescissoria di 15 milioni di euro. Per la sua struttura fisica, in Spagna è stato accostato a Jude Bellingham. Le sue prestazioni gli sono valse anche la convocazione con la nazionale spagnola Under 18 e hanno attirato l’interesse del Real Madrid.
Dylan Rodriguez è invece un centrocampista centrale mancino di 19 anni. Finora ha avuto meno spazio in prima squadra rispetto al compagno. È un calciatore dinamico, più “box-to-box” che regista, capace di ricoprire diversi ruoli come mezzala o trequartista.
Arrivato al Granada un anno fa, ha rinnovato il suo contratto fino al 2028. Il suo punto di riferimento è Pedri, sebbene le sue caratteristiche tecniche siano differenti. Nonostante il minutaggio ridotto, i suoi margini di miglioramento sono considerati importanti.
Al momento non esiste una trattativa avanzata, ma i nomi di entrambi i giocatori sono sul taccuino della dirigenza rossonera. L’interesse per Emeka sembra più concreto, malgrado la missione iniziale fosse per Rodriguez. L’eventuale piano del Milan prevederebbe un suo inserimento nella seconda squadra per consentirgli una crescita graduale senza pressioni. Data la concorrenza, il club dovrà agire con anticipo se deciderà di avviare una negoziazione.








