La storia del calcio è piena di talenti che si sono persi, schiacciati da pressioni e aspettative. Questo è stato il destino di Alen Halilovic, il cosiddetto “Messi croato”, che a soli 28 anni si è ritrovato senza una squadra dopo una carriera di promesse non mantenute.
La sua ascesa era stata folgorante. A neanche 17 anni, nel 2013, è diventato il più giovane calciatore a esordire con la Nazionale maggiore croata. Con la Dinamo Zagabria aveva già infranto record di precocità, attirando l’attenzione dei più grandi club europei.
A sceglierlo è stato il Barcellona, che ha investito 5 milioni per il suo cartellino. L’impatto con la Catalogna si è rivelato però deludente: relegato nella squadra B, ha giocato una sola partita con i “grandi” prima di essere ceduto dopo un prestito allo Sporting Gijon.
La seconda grande occasione è arrivata nel 2018 con il Milan, che lo ha tesserato a parametro zero. Gennaro Gattuso, allora tecnico rossonero, lo aveva convinto di persona, ma il feeling non è mai scattato, con un bilancio di zero presenze in Serie A e appena 60 minuti in Europa League.
Gattuso voleva un centrocampo fisico e di sacrificio, caratteristiche che non appartenevano al repertorio del fantasista. Lo ha criticato pubblicamente, ricevendo una secca risposta: “Chiedete a lui perché non ho giocato. Mi ha detto che dovevo migliorare, ma non volevo aspettare”.
L’esperienza milanista si è conclusa con la risoluzione del contratto nel 2020, dopo due prestiti. Negli anni successivi ha vestito le maglie di Birmingham, Reading e Rijeka, senza mai riuscire a ritrovare continuità e a mostrare il suo potenziale inespresso.
Un ultimo sprazzo di talento è emerso con il passaggio al Fortuna Sittard, in Olanda. Durante la sua prima stagione ha mostrato lampi della sua classe, diventando uno dei migliori dribblatori del campionato. A questo biennio positivo ha fatto seguito un’annata condizionata dagli infortuni.
Al termine della stagione 2023-2024, il suo accordo con il club olandese è scaduto e non è stato rinnovato. Da quel momento, il giocatore è rimasto svincolato. Qualche timido interessamento da campionati minori non si è concretizzato, lasciandolo in attesa di una nuova opportunità.





