Comune, Manfredi senza numero legale

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Il consigliere comunale D'Angelo
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NAPOLI- L’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi si avvia stancamente alla conclusione e la maggioranza colleziona l’ennesima figuraccia in consiglio comunale. La seduta di ieri, a differenza di quella del 29 settembre, non è neppure iniziata: i lavori programmati nella Sala dei Baroni per ieri alle 15 (fra gli argomenti i fondi per le regate preliminari dell’America’s Cup appena concluse e l’estensione delle competenze di Napoli Servizi al verde pubblico nelle scuole e nelle aree di edilizia popolare) e presieduti da Flavia Sorrentino, non si sono aperti per mancanza del numero legale. All’appello erano presenti 20 consiglieri.

E fra gli assenti, come ormai d’abitudine, si registra anche il sindaco, la cui presenza avrebbe potuto assicurare il numero legale. Il suo predecessore Antonio Bassolino ha diffuso una foto dove siede con aria sconsolata nei banchi vuoti. Fra gli assenti Minopoli, Palumbo, Migliaccio, Palmieri (che aveva annunciato il forfait giustificandosi), Saggese e i 3 consiglieri regionali Andreozzi, Flocco e Simeone, impegnati nella concomitante seduta al Centro direzionale.Comune, Manfredi senza numero legale


“Cominciano a diventare troppe – commenta il capogruppo di Napoli solidale Sergio D’Angelo – le sedute senza numero legale. Se i primi flop erano fisiologici, adesso siamo in presenza di una patologia. Il tema di compattare la maggioranza su obiettivi di fine consiliatura è attualissimo”. Secondo D’Angelo, si fa sentire la mancanza di un vicesindaco con un peso politico in grado di riunire la maggioranza, come avveniva nell’amministrazione De Magistris con Tommaso Sodano. “Se in giunta non ci sono assessori riconducibili alla maggioranza, la situazione si aggrava. La disfunzione deriva dal fatto che la giunta è troppo tecnica e quindi la funzione politica in assenza del sindaco non viene esercitata”.


Anche la seduta del 29 settembre si era conclusa anticipatamente per la mancanza del numero legale, ma l’assemblea aveva comunque approvato il Documento unico di programmazione 2027-2029 e altri punti. Alla verifica richiesta dal consigliere Salvatore Guangi, però, è risultato che erano rimasti in aula 18 consiglieri. La seduta di ieri dovrebbe essere recuperata già oggi: 3 sedute in 4 giorni sono probabilmente un record.
E adesso l’opposizione va all’attacco: in un comunicato congiunto dei gruppi di centrodestra (Guangi, Iris Savastano e Gennaro Demetrio Paipais per Forza Italia, Giorgio Longobardi per Fratelli d’Italia e il capogruppo della Lega Rosaria Borrelli) si legge che “ancora una volta l’Amministrazione Manfredi non riesce a garantire il numero legale in Consiglio comunale”.

La scelta di riconvocare il Consiglio per oggi è “assolutamente inaccettabile, tanto nel metodo quanto nel merito, soprattutto se assunta senza una preventiva condivisione con le forze di minoranza”. Non si può pensare di affrontare il Bilancio Consolidato, uno degli atti più rilevanti per comprendere la situazione economico-patrimoniale complessiva del Comune e dei suoi organismi partecipati, convocando l’Assise cittadina il venerdì sera alle 19 quasi come se si trattasse di una pratica da liquidare rapidamente”.


Se la convocazione sarà confermata, “non parteciperemo alla seduta, come forma di protesta politica e istituzionale. Non intendiamo sottrarci al confronto sul Bilancio Consolidato. Al contrario: chiediamo di poterlo affrontare davvero, discutendo nel merito il documento e le proposte presentate dalle opposizioni. Napoli merita un Consiglio comunale messo nelle condizioni di lavorare seriamente. E soprattutto merita una maggioranza che sia capace di garantire la propria presenza in Aula”.

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