Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale, ha presentato la sfida di Nations League in trasferta contro la Francia. Il CT ha definito l’incontro come una “sfida bellissima”, sottolineando la qualità degli avversari. “Giocheremo contro una squadra piena di giocatori straordinari”, ha dichiarato, aggiungendo con una battuta che “dovrebbe venire il raffreddore a tutti perché la Francia perda livello”.
Nonostante la difficoltà del test, l’obiettivo è chiaro: “Cercheremo di provarci e di fare bella figura”. L’Italia arriverà a questo impegno dopo la vittoria in Turchia e la sconfitta interna contro il Belgio, cercando continuità di prestazioni e risultato.
Per quanto riguarda la formazione, il tecnico ha spiegato che le decisioni definitive arriveranno solo dopo l’ultimo allenamento. “Valuteremo domattina per vedere come hanno recuperato i giocatori. Al momento non ho molti dubbi, ma tireremo le somme solo alla fine”, ha precisato. Rispetto all’ultima uscita, l’intenzione è quella di cambiare il meno possibile per dare stabilità alla squadra.
Il CT ha anche confermato la presenza di Gianluigi Donnarumma dal primo minuto: “Gigio giocherà sicuramente”. Per gli altri ruoli, invece, le valutazioni sono ancora in corso e verranno sciolte solo a ridosso del match per capire le condizioni di tutti.
Il tecnico si è soffermato su alcuni singoli, a partire dalla situazione di Moise Kean. L’attaccante ha riposato nell’ultima gara a causa di un fastidio fisico persistente. “Kean ha un po’ di problemi che si porta dietro da tanto tempo. È un giocatore importante per noi, giovane e con qualità fisiche straordinarie, lo valutiamo”, ha spiegato.
Il suo impiego contro i transalpini resta quindi in dubbio. Sul tema degli attaccanti, Mancini ha menzionato anche Gianluca Scamacca come possibile opzione. Per il centrocampo, alla domanda su un possibile impiego di Sandro Tonali, ha risposto con un sibillino “Può essere”.
Spazio anche a una riflessione sui giovani talenti. Riguardo a Michael Kayode, impiegato con la Turchia, ha espresso un giudizio positivo: “È un giocatore molto offensivo ma con grande fisicità, può difendere e attaccare. Gli abbiamo chiesto di spingere e ha fatto bene”. L’indicazione per lui è di “continuare così e migliorare, perché è giovane”.
Infine, ha parlato di un altro giovane prospetto che milita nel Borussia Dortmund, sottolineando la necessità di un percorso graduale. “Si deve formare, ci vuole un po’ di tempo. Deve allenarsi con noi e fare esperienza. Avrà delle possibilità e sarà importante per la Nazionale, ma con calma, perché anche a Dortmund non ha giocato moltissimo”.





