NAPOLI – La cattura di Giuseppe Del Prete rischia di cambiare gli equilibri criminali di Forcella. Dopo otto mesi di latitanza, il presunto uomo di vertice dei Mazzarella è finito in manette nascosto nel doppio fondo di un armadio della sua abitazione. Ma è soprattutto ciò che potrebbe accadere dopo il suo arresto a interessare gli investigatori: il vuoto lasciato da Del Prete potrebbe offrire all’Alleanza di Secondigliano un’occasione per provare ad allargare la propria influenza nel cuore del centro storico. Per ora è uno scenario, non un fatto acquisito. Ma la cattura arriva in un momento delicato per gli assetti criminali della zona.
Del Prete, secondo la ricostruzione degli inquirenti, non sarebbe stato un semplice affiliato: avrebbe rappresentato un punto di riferimento dei vertici Mazzarella nella gestione degli affari illeciti, dal traffico di droga alle estorsioni. Avrebbe inoltre preso parte alle riunioni organizzative nelle quali sarebbero state decise strategie, gestione delle attività e distribuzione dei proventi. La sua assenza, quindi, potrebbe creare uno spazio di potere. E in una zona come Forcella ogni spazio lasciato scoperto può diventare terreno di confronto.
L’attenzione si concentra soprattutto sull’Alleanza di Secondigliano, il cartello criminale che l’inchiesta ha indicato come contrapposto ai Mazzarella. Se il gruppo di Forcella dovesse attraversare una fase di difficoltà o di riorganizzazione, l’Alleanza potrebbe valutare la possibilità di consolidare o ampliare la propria presenza. Non necessariamente attraverso uno scontro aperto: l’eventuale espansione potrebbe passare anche dal controllo degli affari, dalle alleanze sul territorio e dalla capacità di intercettare interessi e rapporti rimasti senza un referente. E’ questa la partita che potreb









