Italia, attesa per l’esordio ufficiale di Inacio

15
Cronache sport calcio
Cronache sport calcio
Pubblicato il

Samuele Inacio, uno dei dieci volti nuovi dell’Italia di Roberto Mancini, attende il suo esordio ufficiale in maglia azzurra. Il commissario tecnico lo ha convocato anche per strapparlo definitivamente alla concorrenza del Brasile, ma l’attaccante del Borussia Dortmund non ha ancora trovato spazio nelle prime uscite di Nations League.

Dopo non essere stato convocato per la trasferta contro la Francia, il giocatore si è allenato a Coverciano con gli altri compagni non partiti, sperando che la sua occasione arrivi nella prossima partita contro la Turchia. Un suo impiego allontanerebbe infatti lo spettro di un nuovo tentativo di approccio da parte della federazione brasiliana.

Sebbene abbia già indossato la maglia azzurra per un minuto in un’amichevole vinta contro il Lussemburgo, ora Inacio punta a giocare un match “vero”, con punti in palio. La sua volontà è fondamentale per evitare un “ripensamento”, poiché secondo il nuovo regolamento FIFA un calciatore deve disputare almeno tre partite ufficiali con una nazionale per non poter più rappresentarne un’altra. Una presenza contro la Turchia renderebbe molto più difficile un suo eventuale passaggio al Brasile.

Da parte sua, Samuele si sente profondamente italiano. È nato a Bergamo da madre bergamasca e padre brasiliano, l’ex attaccante Inacio Pià, che ha militato in diverse squadre italiane come Atalanta e Napoli. Il legame con l’azzurro è solido, come dimostra il suo percorso nelle giovanili, dall’Under 15 all’Under 19, e il rifiuto opposto in passato a una chiamata della selezione olimpica verdeoro.

Le sue prestazioni sono state particolarmente brillanti con l’Under 17: nell’Europeo del 2025 ha vinto il titolo di capocannoniere con cinque gol in quattro partite, mentre al successivo Mondiale ha contribuito con quattro reti al terzo posto finale degli azzurrini.

Roberto Mancini ha ribadito la sua stima per il ragazzo, ma ha anche predicato calma. “Si deve formare, è ancora giovane, ci vuole un po’ di tempo”, ha dichiarato il ct, sottolineando che il giocatore avrà le sue possibilità ma deve prima accumulare esperienza, anche perché al Borussia Dortmund non ha ancora trovato una continuità di impiego.

Il suo percorso professionale lo ha visto crescere nel vivaio dell’Atalanta prima di trasferirsi a parametro zero al Borussia Dortmund nel 2024, un passaggio che ha causato attriti con il club bergamasco. Con la squadra tedesca ha finora collezionato 125 minuti in tre apparizioni, segnando due reti in Coppa di Germania. Negli allenamenti con la nazionale, Mancini lo ha provato come esterno sinistro nel tridente, ma la sua tecnica gli consente di giocare anche come seconda punta o trequartista.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome