L’iconico manager scozzese Sir Alex Ferguson ha parlato con sincerità del drammatico problema di salute che lo ha colpito nel 2018, un’emorragia cerebrale che ha richiesto un intervento chirurgico d’urgenza. In una recente intervista, ha ammesso di essere stato “terrorizzato” dall’esperienza che ha messo a rischio la sua vita.
Nel 2018, il mondo del calcio è rimasto con il fiato sospeso alla notizia del suo ricovero. L’operazione, seguita da una lunga e complessa riabilitazione, ha cambiato radicalmente la sua esistenza, ma la sua leggendaria determinazione si è rivelata fondamentale per la ripresa. A meno di quattro mesi dall’intervento, è tornato a Old Trafford per sostenere il club che ha guidato per decenni.
Durante la conversazione con BBC Breakfast, l’ex allenatore ha sottolineato una delle conseguenze più angoscianti dell’operazione: la perdita improvvisa della capacità di comunicare. “Avevo perso la voce, non riuscivo a parlare”, ha spiegato. “È stato un momento spaventoso. Ricordo che i miei nipoti vennero a trovarmi e io non potevo dire una parola”.
Il recupero è stato un percorso difficile, affrontato con l’aiuto di una specialista. “Poi è arrivata una terapista che mi ha fatto fare esercizi, come scrivere i nomi di uccelli, animali e fiumi, e così ho ritrovato la voce”, ha raccontato, descrivendo il sollievo nel riacquistare una facoltà data per scontata.
In questo periodo durissimo, Ferguson ha trovato un sostegno incrollabile nella moglie Cathy, definita la sua roccia. Lei lo ha seguito fin da subito dopo l’intervento e gli è stata accanto nel commovente ritorno sugli spalti per seguire il Manchester United. “Mia moglie era con me e stava quasi piangendo”, ha ricordato. “Quando ci siamo seduti, mi ha detto: ‘È fantastico’”.
A oltre un decennio dal suo ritiro nel 2013, la sua ombra su Old Trafford resta tangibile. Con 13 titoli nazionali, due Champions League, cinque FA Cup e quattro Coppe di Lega, il suo legame con il club è indissolubile e la sua presenza è ancora ascoltata e rispettata.
Queste rivelazioni personali sono emerse durante la promozione del suo nuovo libro, “Games of My Life”. Nel volume, la leggenda del calcio ripercorre 21 partite chiave della sua carriera da giocatore e allenatore, offrendo una prospettiva inedita sulla sua incredibile ascesa dai quartieri operai di Glasgow ai vertici del calcio mondiale.









