Scoppia una bufera sul servizio di emergenza-urgenza dell’Asl di Caserta a seguito della nuova disposizione organizzativa firmata dal responsabile della Centrale Operativa 118, Roberto Mannella, entrata in vigore nella giornata di giovedì. Il provvedimento stabilisce che i mezzi di soccorso – ambulanze e automediche in servizio presso le 35 postazioni territoriali – vengano impiegati per il trasporto dei rifiuti sanitari speciali dalle singole sedi fino al centro di stoccaggio temporaneo individuato presso lo Psaut di Capua, dove la ditta incaricata Ecosumma eseguirà poi il ritiro cumulativo. Una misura adottata dall’azienda per superare le criticità logistiche riscontrate nei prelievi svolti dalla ditta esterna.
La circolare ha immediatamente scatenato la dura reazione delle rappresentanze dei lavoratori. La segreteria provinciale del NurSind, guidata da Antonio Eliseo, ha inviato una dettagliata nota di protesta ai vertici aziendali chiedendo la sospensione immediata e cautelativa della direttiva. Il sindacato contesta l’impiego improprio dei mezzi salvavita, sollevando interrogativi sulla sicurezza igienico-sanitaria, sui tempi di risposta alle chiamate d’emergenza e sui rischi di contaminazione dei vani assistenziali. Il NurSind ha inoltre richiesto chiarimenti specifici sul rispetto dei protocolli di biosicurezza, sulle mansioni assegnate al personale, sull’adeguamento del Documento di valutazione dei rischi (Dlgs 81/2008) e sulla conformità alle norme per lo smaltimento dei rifiuti sanitari (Dpr 254/2003), ribadendo che le disfunzioni delle ditte appaltatrici non possono essere risolte con soluzioni che penalizzano l’assistenza e la tutela di operatori e pazienti.








