La Juventus ha tracciato una nuova rotta per il proprio futuro, con l’obiettivo di costruire una squadra dal cuore sempre più italiano. La dirigenza bianconera ha infatti manifestato la volontà di tornare a investire su talenti nazionali di prospettiva, per ricreare quello zoccolo duro tricolore che ha caratterizzato i cicli vincenti della sua storia. Una missione complessa ma precisa, che ha già portato all’individuazione di diversi profili interessanti in Serie A e all’estero.
L’operazione di “italianizzazione” parte dalla porta. I vertici del club stanno monitorando con grande attenzione la crescita di Lorenzo Palmisani, giovane portiere in forza al Frosinone che si è messo in luce in questo avvio di campionato. I buoni rapporti con la società ciociara potrebbero favorire un’operazione per bloccare il giocatore in anticipo, assicurandosi un talento di sicura prospettiva da far crescere alla Continassa.
Per il reparto difensivo, un nome cerchiato in rosso sui taccuini degli osservatori è quello di Michael Kayode. L’esterno destro, attualmente alla Fiorentina, ha un passato nelle giovanili della Juventus, un dettaglio che rende il suo profilo ancora più gradito. Dopo la sua esplosione in maglia viola, avviare una trattativa non sarà semplice, ma il club bianconero continuerà a seguirne l’evoluzione.
I radar della Juventus sono particolarmente attivi a centrocampo, dove la ricerca di qualità e italianità è prioritaria. Tra i giocatori seguiti da tempo c’è Cher Ndour, centrocampista del Paris Saint-Germain e pilastro dell’Under 21, che ha mostrato una crescita esponenziale. Un altro profilo costantemente monitorato è quello di Davide Frattesi dell’Inter, giocatore che la dirigenza apprezza da anni per le sue doti di inserimento e dinamismo.
Sulla lista figura anche il nome di Alessandro Romano, giovane centrocampista del Cagliari che si sta affermando come uno dei talenti più promettenti del campionato. La Juventus lo segue con interesse, consapevole però di dover affrontare la concorrenza di altri grandi club italiani per un giocatore che ha già attirato l’attenzione del commissario tecnico Luciano Spalletti.
Infine, il reparto offensivo. Anche qui, lo scouting è focalizzato su giovani attaccanti italiani. Oltre a Palmisani, con il Frosinone si potrebbe intavolare un discorso per Antonio Raimondo, punta di proprietà del Bologna che ha avuto un ottimo impatto in Serie A prima di un infortunio. La dirigenza bianconera tiene d’occhio anche profili che militano all’estero, come il giovanissimo Samuele Inacio, attaccante di soli 18 anni che ha già esordito con la maglia del Borussia Dortmund.
La strada per costruire una Juventus più italiana è appena iniziata e non sarà priva di ostacoli, come ammesso dalla stessa dirigenza. Tuttavia, la strategia è stata definita e la caccia ai migliori talenti azzurri è ufficialmente aperta.









