Il Milan ha sfruttato la sosta per le nazionali per disputare un’importante amichevole a Milanello contro il Padova, squadra guidata dall’ex dirigente rossonero Massimiliano Mirabelli. L’incontro, pensato per mantenere alta la condizione atletica e testare nuove soluzioni tattiche, si è svolto a porte chiuse presso il centro sportivo di Carnago.
Per l’allenatore Ruben Amorim, la partita ha rappresentato un banco di prova fondamentale. Con numerosi giocatori chiave impegnati con le rispettive selezioni, il tecnico portoghese ha avuto l’opportunità di osservare da vicino elementi della rosa rimasti a sua disposizione, valutandone i progressi e l’integrazione nei suoi schemi di gioco. L’attenzione era rivolta in particolare a chi ha trovato meno spazio finora e a giocatori di spessore come Pulisic e Loftus-Cheek, chiamati a guidare una formazione sperimentale.
La squadra rossonera è scesa in campo con un undici inedito: Terracciano tra i pali, una linea difensiva composta da Gabbia, Gila e Tomori, con Diawara e Comotto sulle fasce. A centrocampo, Amorim ha schierato Loftus-Cheek e il giovane Terracciano, mentre il tridente offensivo è stato affidato a Idrissi, Hutchinson e Pulisic. Durante la prima frazione di gioco, il Milan ha mantenuto costantemente il controllo del possesso palla, cercando di scardinare l’attenta difesa veneta.
Le occasioni più nitide sono arrivate dai piedi del trio d’attacco. Pulisic, con le sue accelerazioni, ha creato diversi grattacapi alla retroguardia avversaria, mentre Hutchinson e Idrissi si sono resi pericolosi con conclusioni dalla distanza e inserimenti. Tuttavia, il portiere del Padova, Sorrentino, si è rivelato un ostacolo insormontabile, neutralizzando ogni tentativo con interventi precisi e reattivi. Le due squadre sono così rientrate negli spogliatoi per l’intervallo sul risultato di 0-0.
Nella ripresa, il tecnico ha inserito forze fresche, mandando in campo Ossola e Nirash Perera al posto di Hutchinson e Idrissi per dare nuova linfa alla manovra offensiva. La partita ha continuato a scorrere su binari di grande equilibrio, fino a quando, al 79′, l’episodio che ha sbloccato il risultato. Ruben Loftus-Cheek ha mostrato tutta la sua potenza fisica resistendo a una carica avversaria a centrocampo, per poi lanciare in profondità il giovane attaccante con un assist preciso. Quest’ultimo, scattato sul filo del fuorigioco, non ha perdonato, trafiggendo il portiere con un potente diagonale di destro che si è insaccato nell’angolino per l’1-0.
Il vantaggio, però, è durato poco. Proprio quando la vittoria sembrava ormai a portata di mano, il Padova ha trovato la forza di reagire. Negli ultimi minuti di gioco, su un calcio piazzato, Sgarbi è stato il più lesto di tutti a staccare di testa in area di rigore, sorprendendo la difesa milanista e siglando la rete del definitivo 1-1.
Il test si è dunque concluso con un pareggio che ha fornito indicazioni contrastanti. Da un lato, sono emersi spunti positivi dalle performance di alcuni singoli e dalla capacità di creare gioco; dall’altro, la disattenzione nel finale è servita da monito. Il lavoro per mister Amorim prosegue, in attesa del rientro di tutti gli effettivi per preparare la ripresa del campionato.








