Rasmus Højlund ha segnato un gol con la maglia della Danimarca e ha scelto un’esultanza speciale, che ha subito fatto il giro del mondo: il celebre “Siuuu” di Cristiano Ronaldo. Il gesto dell’attaccante del Manchester United non è stato casuale, ma un tributo consapevole al suo più grande idolo calcistico.
Nelle dichiarazioni post-partita, il giovane centravanti ha chiarito le sue intenzioni. “Quando ho segnato non ci ho pensato due volte. Volevo che Cristiano sapesse che ci sono ancora giocatori guidati da tutto quello che ha realizzato”, ha affermato Højlund, mostrando un profondo rispetto per la carriera del portoghese. “Ha dato così tanto al calcio, e io non ho che rispetto per lui”.
L’omaggio è anche un messaggio di supporto per il momento complesso che Ronaldo ha attraversato nella fase finale della sua carriera. “Volevo solo dedicare il mio gol al mio idolo, Cristiano, per tutto quello che sta passando. Si è fatto un nome che non sarà mai dimenticato nella storia di questo sport”, ha aggiunto il danese, sottolineando come l’eredità di CR7 sia più grande di qualsiasi difficoltà.
Questa ammirazione ha radici lontane e profonde, quasi un’ossessione, come ha raccontato in passato il padre del giocatore, Anders Højlund. “Voglio essere bravo come Ronaldo”, ripeteva Rasmus fin da piccolo. La determinazione del portoghese è diventata il suo modello.
“Un giorno mi disse che lo avrebbe imitato in tutto, non solo in campo”, ha ricordato il padre. “Tempo due giorni e lo trovai sul pavimento della sua cameretta a fare addominali, flessioni e piegamenti. Lo faceva ogni sera prima di dormire”. Un aneddoto che rivela la dedizione del giovane attaccante nel seguire le orme del suo eroe.
I loro destini per poco non si sono incrociati a Manchester. Cristiano Ronaldo ha lasciato lo United nel 2022, al termine della sua seconda esperienza con il club, e Højlund è approdato a Old Trafford l’estate successiva. Nonostante non abbiano condiviso lo spogliatoio, il danese si è presentato in Premier League come un discepolo del portoghese.
“Mi ispiro alla sua mentalità vincente. Lui voleva essere il migliore, e anche io voglio essere la versione migliore di me”, ha dichiarato Højlund, confermando come l’influenza di Ronaldo vada oltre le semplici giocate in campo. La maglia di CR7, ha ammesso, è “la più bella che abbia mai ricevuto”.
Non è la prima volta che Højlund omaggia il suo idolo. Già in un’altra occasione, dopo aver esultato allo stesso modo, si era quasi scusato: “Non volevo prenderlo in giro, non l’ho mai pensato”. Questo nuovo gesto conferma la coerenza di un’ammirazione che lo guida nella sua carriera in costante ascesa.




