Secondigliano, ancora spari vicino a via Cupa dell’Arco: trovati bossoli in traversa Ippolito

Secondo episodio nel giro di pochi giorni. La polizia indaga sulla dinamica e verifica se esista un collegamento con la precedente sparatoria.

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Marco Di Lauro
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NAPOLI – Seconda sparatoria nel giro di pochi giorni a pochi passi da via Cupa dell’Arco a Secondigliano. Dopo gli spari esplosi nella notte tra il 26 e il 27 settembre, un nuovo episodio ha fatto scattare l’allarme in via Traversa Privata Primo Ippolito, dove sono stati esplosi alcuni colpi di pistola nella tarda serata di giovedì. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia, che hanno effettuato i rilievi e repertato diversi bossoli.

Un episodio sul quale gli investigatori stanno cercando di fare piena luce e che, per la sua collocazione e per la vicinanza temporale con la precedente sparatoria, viene considerato con particolare attenzione. Al momento non risultano elementi sufficienti per stabilire con certezza la matrice dell’azione. E nemmeno per affermare che i due episodi siano direttamente collegati. Saranno gli accertamenti della polizia a chiarire la dinamica e, soprattutto, a individuare eventuali responsabili.

Le verifiche sugli equilibri criminali a Sescondigliano e Scampia

L’area è quella di Secondigliano, un territorio nel quale gli equilibri della criminalità organizzata hanno conosciuto nel corso degli anni profondi cambiamenti. È proprio questo contesto a rendere il nuovo episodio particolarmente significativo sul piano investigativo. Gli inquirenti stanno verificando se dietro gli spari possa esserci una questione legata agli assetti criminali della zona.

Tra le ipotesi prese in considerazione c’è anche quella di un possibile deterioramento degli equilibri tra i principali gruppi criminali che, negli ultimi anni, hanno esercitato la propria influenza sul territorio. In particolare, viene richiamata la possibilità che la tregua tra il clan Di Lauro, gli Scissionisti e i gruppi riconducibili all’Alleanza di Secondigliano possa essere arrivata a una fase di difficoltà. Si tratta, tuttavia, di uno scenario che resta al vaglio degli investigatori e che non può essere considerato al momento come una conclusione acquisita.

I bossoli e gli accertamenti della polizia

Gli spari, da soli, non consentono infatti di stabilire se sia effettivamente in corso una nuova fase di contrapposizione tra organizzazioni criminali. Saranno eventuali ulteriori episodi, gli elementi raccolti durante i sopralluoghi e le attività investigative a fornire un quadro più preciso. La presenza dei bossoli rappresenta intanto uno degli elementi acquisiti dagli investigatori sulla scena. I reperti potranno essere sottoposti agli accertamenti tecnici necessari. L’obiettivo è verificare il tipo di arma utilizzata e, qualora emergano elementi utili, mettere in relazione il nuovo episodio con altri fatti di sangue o intimidazione avvenuti nella zona.

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