La Juventus ha affrontato un periodo difficile sul fronte degli infortuni, con cinque giocatori della prima squadra costretti a sottoporsi a interventi chirurgici in circa un mese, tra la fine di agosto e la fine di settembre. A questi si è aggiunto anche l’infortunio di Adin Licina, in prestito alla Cremonese, che si è fratturato un polso.
Il primo a fermarsi è stato Kenan Yildiz, operato per una frattura alla base del quinto metatarso del piede sinistro. L’attaccante turco ha completato la prima fase di riabilitazione e sta proseguendo la fisioterapia a Torino, con un rientro in campo previsto per i primi di dicembre.
Pochi giorni dopo è toccato a Khephren Thuram. Il centrocampista francese ha subito un’operazione di condroplastica per una condropatia rotulea al ginocchio destro. Il suo percorso di recupero sarà molto lungo, con un ritorno all’attività agonistica previsto solo per l’inizio del 2027. Il giocatore ha condiviso sui social una citazione dalla Bibbia per trovare conforto.
L’infortunio più pesante ha riguardato il capitano Manuel Locatelli, sottoposto a un intervento di sutura del menisco esterno del ginocchio destro. Per lui si prospetta uno stop di circa sei o sette mesi, un’assenza di grande rilievo per la squadra.
Sorte sfortunata anche per il portiere Kamil Grabara, che ha riportato la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro durante un semplice esercizio in allenamento. Meno grave, invece, la situazione di Randal Kolo Muani, che ha subito un’operazione di osteosintesi al quinto dito della mano destra in seguito a un trauma di gioco.
Complessivamente, il club si è trovato a gestire le conseguenze di tre gravi infortuni al ginocchio, una frattura al piede e una alla mano, che hanno messo a dura prova la rosa a disposizione della guida tecnica. La gestione delle assenze e il recupero degli atleti rappresenteranno una sfida cruciale per i prossimi mesi della stagione.





