NAPOLI – Dieci assist per orientare l’attacco, dieci rimbalzi per restituirgli opportunità. Jeff Dowtin Jr. (17 punti) e Andrej Jakimovski (17) chiudono entrambi in doppia doppia e sostengono Napoli nella serata più combattuta di questo avvio di stagione. Napoli Basket batte Reggio Emilia 99-93, dopo aver inseguito nel primo quarto e aver dovuto difendere il risultato fino agli ultimi secondi. Gli azzurri conquistano così il secondo successo in campionato e la terza vittoria in una settimana, considerando anche l’EuroCup, davanti ai 3.100 spettatori dell’Alcott Arena.
Napoli Basket, una rimonta costruita quarto dopo quarto
All’Alcott Arena, presente anche l’assessora allo Sport e alle Pari opportunità Emanuela Ferrante, la vittoria richiede una rimonta, continui aggiustamenti e precisione sotto pressione. Napoli deve fare i conti anche con l’indisponibilità di Jack White, che si aggiunge alle assenze di Jahmius Ramsey e Leonardo Totè. Le rotazioni si restringono, ma arrivano risposte importanti: Guglielmo Caruso (15) non sbaglia nessuno dei sei tentativi da due, mentre Markel Brown (15) conquista otto falli e supera quota 1.500 punti in Serie A. Nel finale, la lunetta diventa il luogo in cui custodire tutto il lavoro costruito nei quaranta minuti.
Primo quarto: Napoli parte contratta, Reggio Emilia scappa
Il primo possesso è azzurro, ma l’avvio è nervoso. Per trovare i primi punti occorre attendere il fallo di Assane Sankare (0), che manda gli ospiti in lunetta. Dowtin cerca subito il ferro, ma Napoli fatica a contenere le iniziative reggiane e a dare continuità alle proprie conclusioni. Jakimovski risponde dalla distanza e mantiene aperto il confronto, mentre Reggio Emilia allunga fino al 12-21. Il macedone offre una prima resistenza offensiva; intorno a lui, però, la squadra deve ancora trovare equilibrio. Gli ospiti attaccano con maggiore efficacia e costringono Napoli a inseguire. Marco Spissu (12) prova a correggere la traiettoria con la tripla del 15-23. Leonardo Faggian (8) colpisce a sua volta dall’arco, ma Reggio conserva il controllo. Un fallo tecnico sanzionato a Jasmin Repeša aggiunge tensione a una frazione già complicata. Il margine raggiunge la doppia cifra e il primo intervallo arriva sul 23-34. Sono undici punti da recuperare, ma soprattutto una difesa da assestare: i 34 punti concessi nei primi dieci minuti obbligano Napoli a cambiare qualità della propria presenza in campo.
Secondo quarto: la rimonta di Napoli prende forma
Reggio Emilia riparte con decisione, ma Caruso offre agli azzurri un riferimento vicino al canestro. Il capitano conclude, Dowtin alimenta l’attacco e Napoli cerca di ridurre il distacco senza affidarsi soltanto al tiro da fuori. Sul 29-40 la curva intensifica il sostegno. Jakimovski realizza in corsa il 31-40; Zac Seljaas (7) contribuisce dalla lunetta alla risalita fino al 35-40. La partita cambia progressivamente consistenza: Napoli trova punti con più interpreti e il vantaggio ospite si assottiglia. Ancora Jakimovski firma il 39-43. Poi Brown segna la tripla del 42-43, facendo esplodere l’Alcott Arena. È il canestro che porta la rimonta a un passo dal compimento. A circa due minuti dall’intervallo Jakimovski trova dalla lunetta il 43-43. Reggio replica, Brown risponde con due liberi per il 45-45. Spissu prende quindi la responsabilità del sorpasso: la sua tripla vale il 48-47.
Altri punti a cronometro fermo fissano il 50-49 della pausa lunga
Napoli vince il secondo quarto 27-15. La rimonta ha interpreti diversi e un effetto preciso: restituisce agli azzurri la possibilità di scegliere la partita, dopo averne subito l’avvio.
Terzo quarto: Caruso dà sostanza, Reggio resta in scia
La ripresa conserva il ritmo del confronto. Gli ospiti tornano a segnare, Seljaas risponde e Napoli cerca di consolidare quanto costruito prima dell’intervallo. Due canestri di Dowtin danno impulso all’attacco; Brown e Jakimovski partecipano all’accelerazione che porta gli azzurri sul 67-61. John Petrucelli (6) realizza da due. Caruso sfrutta un assist di Spissu e torna a colpire: il capitano diventa una soluzione concreta nei pressi del ferro, dove chiuderà con il 6/6 da due. La sua precisione permette a Napoli di trovare punti senza dipendere esclusivamente dalle triple. Reggio, tuttavia, non concede una separazione definitiva. Gli azzurri sono avanti 73-68, Faggian aggiunge una conclusione dall’arco, ma gli ospiti continuano a recuperare terreno. Napoli produce, Reggio replica: il vantaggio costruito durante la frazione non basta a liberare il finale dall’incertezza. Il contributo di Faggian ha peso anche nell’economia delle rotazioni: diciassette minuti, due triple su quattro e due liberi segnati. In una serata con tre indisponibili, la panchina offre punti necessari a sostenere la rincorsa e i successivi tentativi di allungo.
Ultimo quarto: Napoli resiste alla pressione
Dowtin, Caruso e Seljaas accompagnano Napoli sull’83-79. La circolazione di palla trova continuità, l’arena sostiene ogni iniziativa, ma Reggio rimane abbastanza vicina da impedire agli azzurri una gestione comoda. Dowtin realizza il canestro dell’87-84. Gli ospiti rispondono e tornano avanti 88-89: la partita richiede un’altra reazione, stavolta con meno tempo per costruirla. Brown subisce fallo e realizza entrambi i liberi del 90-89. Petrucelli trova poi il canestro del 92-89, riuscendo a concludere dentro la pressione difensiva. Jakimovski aggiunge punti dalla lunetta. A quindici secondi dalla fine, un fallo di Brown offre a Reggio un’ulteriore occasione: gli ospiti segnano un solo libero e lasciano Napoli avanti. Il ricorso ai falli tattici trasferisce poi la responsabilità agli azzurri. Dowtin risponde a cronometro fermo e gli ultimi possessi completano il 99-93. Dopo circa due ore, Napoli può festeggiare. Ha dovuto recuperare, difendere vantaggi brevi e reagire a nuovi sorpassi: il risultato arriva attraverso una successione di scelte, senza una fuga capace di risolvere tutto in anticipo.
Dowtin e Jakimovski in doppia doppia
Jeff Dowtin Jr. chiude con 17 punti, 10 assist, 6/8 da due e 27 di valutazione. Il suo contributo tiene insieme conclusioni personali e costruzione per i compagni: dieci dei diciotto assist napoletani portano la sua firma. Jakimovski accompagna i 17 punti con 10 rimbalzi, tutti difensivi, ma anche cinque palle perse. La doppia doppia racconta il peso della prestazione senza cancellarne gli errori. Brown aggiunge quattro rimbalzi e quattro recuperi ai 15 punti. Gli otto falli subiti e il 7/8 ai liberi documentano la capacità di procurare e sfruttare occasioni a cronometro fermo. Spissu realizza tre triple su cinque, distribuisce tre assist e contribuisce in modo determinante al ribaltamento del secondo quarto.
Napoli-Reggio Emilia, i numeri della vittoria
Caruso combina i 15 punti con l’efficienza sotto canestro; Seljaas raccoglie cinque rimbalzi. Kaleb Tarczewski (2), limitato da cinque falli in dieci minuti, chiude con tre rimbalzi: un dato che aiuta a leggere le difficoltà nella gestione dei lunghi. Napoli termina con 19/31 da due, 10/27 da tre e 31/36 ai liberi, pari all’86,1%. Contro Bourg aveva sbagliato otto tentativi dalla lunetta; stavolta ne fallisce cinque su un volume molto maggiore. Sono inoltre 37 i rimbalzi, 12 offensivi, 18 gli assist e 14 le palle perse.
Terza vittoria in una settimana per Napoli
La vittoria contro Reggio Emilia conserva i segni della fatica e delle difficoltà iniziali. Offre però una risposta concreta. Quando gli emiliani rimettono in discussione il risultato, Napoli trova ancora un passaggio, un canestro vicino al ferro o un libero per riprendersi il possesso della gara. È la terza vittoria in una settimana per gli azzurri, la seconda in campionato: una rimonta che vale più dei due punti e che aggiunge fiducia al percorso di Napoli tra Serie A ed EuroCup.







