Pasquale Amato morto sulla Circumvallazione, la famiglia cerca testimoni e video dell’incidente

I genitori e i quattro fratelli del 32enne chiedono a chi era nella zona di farsi avanti. Utili anche immagini di telecamere e dashcam registrate tra le 21 e le 23.

37
Pasquale Amato
Pubblicato il

CASAVATORE – La notte è finita nel modo più drammatico possibile. Un impatto violentissimo, il rumore dello schianto, poi la corsa dei soccorritori e una vita spezzata sull’asfalto della Circumvallazione esterna. Pasquale Amato, 32 anni, non è sopravvissuto allo scontro tra il suo scooter e un’Audi Q5. E’ morto sul colpo, lasciando dietro di sé una tragedia che adesso dovrà essere ricostruita nei dettagli dagli investigatori.

E’ accaduto nella tarda serata tra sabato, intorno alle 23, nel tratto della Circumvallazione esterna compreso tra Arzano e Casoria, nel territorio di Casavatore. Una strada percorsa ogni giorno da migliaia di automobilisti e che ieri sera, nel giro di pochi istanti, si è trasformata nel teatro di un incidente mortale. Da una parte lo scooter sul quale viaggiava il 32enne, dall’altra l’Audi Q5 condotta da un uomo di 55 anni. I due veicoli si sono scontrati per cause che restano ancora da accertare. L’impatto è stato violentissimo. Amato è stato sbalzato e per lui non c’è stato nulla da fare. Indossava il casco e viaggiava da solo. Quando sul posto sono arrivati i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Casoria e i soccorritori, per il giovane non c’era ormai più nulla da fare.

I rilievi sulla Circumvallazione esterna

I militari hanno immediatamente avviato i rilievi, cercando di fissare ogni elemento utile alla ricostruzione della dinamica: la posizione dei mezzi, i punti dell’impatto e tutti gli altri elementi presenti sulla carreggiata. Il conducente dell’Audi Q5, un 55enne, si è fermato e ha prestato soccorso. L’uomo, secondo quanto riportato dalle cronache, non ha riportato ferite di particolare gravità ed è stato ascoltato a lungo dai carabinieri. Al momento non risulta indagato: saranno gli accertamenti tecnici a stabilire cosa sia accaduto nei secondi che hanno preceduto lo schianto.

I due veicoli sono stati sequestrati e messi a disposizione degli investigatori proprio per consentire tutti gli approfondimenti necessari. Anche la salma di Pasquale Amato è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà valutare gli ulteriori accertamenti da effettuare. Tra le ipotesi considerate dagli investigatori c’è anche quella di una velocità eccessiva di uno dei mezzi, ma ogni eventuale responsabilità dovrà essere definita soltanto al termine degli accertamenti.

Il dolore degli amici di Night Riders

Intanto, mentre sulla Circumvallazione iniziavano gli accertamenti, la notizia della morte di Pasquale raggiungeva anche gli amici con cui condivideva una delle sue più grandi passioni: le moto. Per il gruppo Night Riders non è soltanto la notizia di un incidente. È la perdita improvvisa di un amico, di un compagno di strada, di quello che nel loro linguaggio è un “fratello”.

“Oggi il nostro gruppo ha perso un fratello. Non ci sono parole. Solo silenzio, rispetto e un casco in più che non tornerà più al punto di ritrovo”, hanno scritto gli amici nel messaggio dedicato a Pasquale. Parole che raccontano meglio di qualsiasi fotografia il vuoto lasciato da una morte arrivata quando la notte sembrava essere soltanto un’altra notte trascorsa sulle strade dell’hinterland napoletano. Per chi lo conosceva, Pasquale era soprattutto un motociclista, legato alle due ruote e a quella comunità che si ritrova, parte insieme e condivide chilometri, passioni e momenti di vita. “Oggi piangiamo un motociclista, domani ti porteremo con noi su ogni strada. Ti promettiamo che in ogni sorriso, in ogni ritrovo, in ogni sgasata sarai con noi”, è il messaggio lasciato dal gruppo.

Poi quelle parole che assumono, alla luce di quanto accaduto, un significato ancora più doloroso: “In memoria del nostro fratello. Caduto sulla strada che amava, ma mai perso. Per sempre nei nostri giri. Per sempre con noi. Ciao Pasquale”. Adesso restano una famiglia che dovrà affrontare una perdita improvvisa e un gruppo di amici costretto a fare i conti con un posto vuoto che difficilmente potrà essere colmato. Restano le domande sull’incidente e quei pochi secondi che hanno trasformato una notte qualunque in una tragedia.

La risposta a quelle domande è affidata ai rilievi dei carabinieri e agli accertamenti dell’autorità giudiziaria. Saranno le indagini a stabilire con precisione come siano entrati in collisione lo scooter e l’Audi e cosa sia accaduto prima di quell’impatto che è costato la vita a Pasquale Amato.

L’appello dei genitori e dei quattro fratelli

Vogliono ricostruire ogni passaggio di quella notte e capire cosa sia realmente accaduto a Pasquale Amato, il 32enne morto in un incidente sulla Circumvallazione esterna. I genitori e i quattro fratelli del giovane lanciano un appello a chiunque possa aver assistito alla tragedia o possa disporre di immagini utili a chiarire la dinamica dell’incidente. La richiesta è rivolta in particolare a chi si trovava nella zona tra le 21 e le 23, nella fascia oraria in cui potrebbe essere stato registrato qualche elemento utile. Potrebbero rivelarsi importanti anche le immagini di telecamere private o pubbliche, le registrazioni delle dashcam delle automobili oppure eventuali video effettuati con i telefoni cellulari. La famiglia invita a farsi avanti anche nel caso in cui le immagini sembrino, a un primo sguardo, prive di particolari significativi: un dettaglio apparentemente secondario potrebbe infatti aiutare a ricostruire quanto accaduto.

Dove inviare le immagini

Chi dispone di filmati viene invitato a non cancellarli né modificarli, conservando il file originale così come è stato registrato. Le eventuali informazioni e i video possono essere messi a disposizione dello studio legale che assiste la famiglia, dell’avvocato Aldo Andrea Presutto, contattabile anche tramite WhatsApp al numero 3518958635.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome