Napoli guarda oltre l’EuroCup: a Cernobbio si ridisegna il futuro continentale

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Marco Spissu - Napoli Basket
Marco Spissu - Napoli Basket
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NAPOLI – L’orizzonte europeo di Napoli si allarga anche lontano dal parquet. Il club figura tra le società interessate al progetto di espansione dell’EuroLeague, mentre la massima competizione continentale valuta il rapporto con NBA e FIBA. Un interesse riportato dalle ricostruzioni giornalistiche, che apre una prospettiva senza assicurare un posto, condizioni economiche, criteri d’ingresso e assetto del torneo restano determinanti. Il passaggio atteso è il vertice dei tredici club azionisti a Villa d’Este, a Cernobbio. Dopo la cena del 5 ottobre, i proprietari si riuniranno il 6, con l’Olimpia Milano a ospitare l’appuntamento. Sul tavolo ci sono due percorsi. Proseguire autonomamente l’ampliamento dell’EuroLeague oppure trovare una convergenza con il progetto americano.

Napoli e il futuro dell’EuroLeague

La strada europea prevederebbe un torneo a 24 squadre, con un successivo sviluppo fino a 28. Secondo la Gazzetta, il disegno contempla 20-21 franchigie e otto ulteriori posti da assegnare, con importi indicativi tra 50 e 90 milioni di euro. Accanto a Napoli vengono menzionate Virtus Bologna, Maxima e BC Roma. Sono candidature e interessi da valutare, non un elenco di partecipanti già ratificato. Per il club azzurro si tratta dunque di una prospettiva ancora da costruire. L’eventuale ingresso in una competizione di livello superiore richiederebbe condizioni economiche e sportive compatibili con il nuovo scenario continentale.

NBA Europe, un progetto con 16 squadre

NBA Europe presenta un’impostazione diversa: il modello illustrato prevede sedici squadre, dodici presenze permanenti e quattro posti ottenibili attraverso la qualificazione sportiva. L’avvio è programmato per il 2027. Milano e Roma sono le città italiane individuate nel progetto; Napoli non compare tra quelle indicate per le franchigie permanenti. La differenza tra i due modelli riguarda quindi anche la distribuzione degli accessi e il rapporto tra partecipazione stabile e qualificazione sul campo. Per Napoli, almeno allo stato attuale, il progetto NBA non rappresenta la stessa prospettiva delineata dall’espansione dell’EuroLeague.

Il nodo economico del basket europeo

La distanza riguarda soprattutto il controllo della competizione e la sostenibilità dei ricavi. ANSA riferisce che la proposta economica americana, articolata in una componente immediata e una legata a obiettivi, non soddisferebbe le aspettative iniziali dei proprietari. Resterebbero dubbi anche sulle proiezioni di biglietteria e diritti televisivi. Si tratta di informazioni sul negoziato, non di un accordo pubblico. Il fattore economico sarà quindi centrale nel definire il futuro del basket continentale. Dimensione del torneo, ricavi, diritti e criteri di accesso dovranno trovare un equilibrio prima di qualsiasi decisione definitiva.

Napoli guarda al salto di livello europeo

Una separazione potrebbe quindi portare alla concorrenza tra due circuiti di vertice. È un rischio, ancora senza un esito definito: il dialogo tra le due organizzazioni prosegue e la disponibilità a collaborare è stata ribadita da entrambe le parti. Per Napoli il dossier riguarda la possibilità di trasformare l’ambizione continentale in una posizione stabile. Prima del salto, però, occorrono regole, risorse e garanzie. A Cernobbio si discute proprio della cornice entro cui quella crescita potrebbe trovare spazio. Per il club azzurro, il futuro europeo passa anche da queste decisioni prese lontano dal parquet.

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