Novak Djokovic ha ufficialmente lanciato la sua sfida per la parte finale della stagione, mettendo nel mirino un obiettivo prestigioso: la qualificazione alle ATP Finals di Torino. Dopo aver saltato le edizioni del 2024 e del 2025, il 24 volte campione Slam ha manifestato il desiderio di tornare a competere nell’esclusivo torneo che riunisce i migliori otto tennisti dell’anno. Un’ambizione che accende i riflettori sulla volata conclusiva del circuito.
La determinazione del serbo è supportata da una condizione fisica e mentale che è apparsa eccellente, come dimostrato dalla vittoria contro Alexander Zverev nei quarti di finale del torneo di Pechino. Questa performance ha confermato che, nonostante una programmazione ridotta, la sua capacità di competere ai massimi livelli è rimasta invariata e che le sue motivazioni sono ancora altissime.
Il percorso verso il Pala Alpitour di Torino passa obbligatoriamente per la ‘Race’, la classifica basata sui risultati ottenuti nell’anno solare. Attualmente Djokovic occupa la decima posizione con 2540 punti. L’ottavo e ultimo posto valido per la qualificazione diretta è detenuto da Daniil Medvedev, suo avversario nella semifinale di Pechino, con 3220 punti. Il divario da colmare ammonta quindi a 680 punti, un margine che richiederà a Djokovic di ottenere risultati importanti nei prossimi appuntamenti. La competizione è inoltre molto accesa, con Alex de Minaur che lo tallona a soli 20 punti di distanza.
Per accumulare il punteggio necessario, Djokovic ha già definito parte del suo calendario. Ha annunciato la sua presenza al Masters 1000 di Parigi-Bercy, tradizionale penultimo grande evento della stagione. Resta invece un’incognita la sua partecipazione al Masters 1000 di Shanghai. “Devo vedere come mi sentirò e poi prenderò una decisione”, ha dichiarato il campione. La scelta di giocare o meno a Shanghai sarà strategica: il torneo cinese mette in palio 1000 punti e, nell’edizione precedente, Djokovic vi ha raggiunto la semifinale.
Un’ulteriore variabile, sebbene al momento considerata remota, riguarda la situazione di Jannik Sinner. L’altoatesino, attuale numero uno del ranking mondiale, si è qualificato per le Finals con largo anticipo, ma non gioca una partita ufficiale dal torneo di Wimbledon. Il suo recente forfait per Shanghai ha sollevato interrogativi sul prosieguo della sua stagione 2026.
Nell’improbabile caso in cui Sinner dovesse rinunciare anche all’appuntamento di Torino, si libererebbe un posto extra per la qualificazione. Questo scenario trasformerebbe il nono posto nella Race in un pass valido per il torneo, agevolando di fatto la rincorsa di tutti i pretendenti, Djokovic compreso. La candidatura del serbo aggiunge quindi un elemento di grande fascino a un finale di stagione che si preannuncia combattuto e ricco di spunti.






