Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, ha parlato dai vigneti della sua azienda vinicola di famiglia nell’Astigiano, spaziando su numerosi temi legati all’attualità giallorossa.
L’allenatore ha espresso il suo scarso gradimento per la lunga sosta delle nazionali, definendola un “esperimento non piaciuto a molti”. Ha confermato che la squadra riprenderà gli allenamenti per preparare un ciclo di partite intenso, che però non vedrà subito protagonista Bryan Cristante. “Ha un problema al collaterale, sta recuperando ma ci vorrà tempo. Non rischieremo nulla”.
Il primo impegno sarà contro il Como di Cesc Fabregas, una squadra che Gasperini ha elogiato. “Chi segue il calcio apprezza la loro evoluzione, non è solo figlia di investimenti ma anche della qualità del gioco che esprimono”. Ha poi risposto con un sorriso alla provocazione del tecnico spagnolo, che al Festival dello Sport di Trento aveva illustrato come battere la Roma usando un Subbuteo. “So che mi ha bloccato e ha vinto. Ora me lo studio anch’io e vedo come trovare qualche contromisura. Speriamo che domenica sia diverso”.
Sulla corsa al titolo, il tecnico ha le idee chiare: “L’Inter è superiore a tutti, ma il Como è tra quelle che possono giocarsela”. Ha poi analizzato il dispendio energetico del tour de force che attende la Roma, sottolineando come i cinque cambi aiutino nella gestione della rosa, pur aumentando il rischio di infortuni.
Un commento è stato dedicato anche a José Mourinho, suo predecessore sulla panchina giallorossa: “So che è stato amato nella capitale. È una persona speciale che ottiene successi, qui ha vinto una Conference League. È stato apprezzato e questo vuol dire che ha davvero qualcosa di speciale”. Gasperini ha poi parlato del suo rapporto con la proprietà Friedkin, definendolo un rapporto di fiducia a distanza. “Il mio obiettivo è coinvolgerli di più, per loro stessi e per i tifosi, in vista del centenario e del nuovo stadio”.
Sul fronte mercato, ha fatta chiarezza sulla vicenda che ha visto protagonista Manu Koné nelle ultime ore della sessione estiva. “Non si poteva sostituirlo in così poco tempo, non c’era niente di fattibile. Sono contento che sia andata così, avrà modo di aumentare il suo valore”. Ha ammesso che alla squadra manca ancora un’ala sinistra, ma ha precisato: “Non è che giochiamo in dieci. Abbiamo un buon reparto”.
Ha elogiato i progressi di Matías Soulé, che ha superato i problemi fisici e sta tornando ad alti livelli, e ha spiegato l’assenza di Dybala e Molina alla partita d’addio di Messi. “Siamo troppo vicini a una partita fondamentale, l’Argentina è lontana. La società ha preferito di no”.
Infine, una nota personale sulla sua passione per il vino. Ha presentato la sua nuova etichetta, “Fresa 3-4-3”, un nome che unisce un vitigno tipico del territorio alla sua filosofia tattica. “Sull’etichetta vengono ripercorse le tappe della mia carriera. Questa passione l’ho abbinata al modulo che mi ha accompagnato per tutta la vita da tecnico”, ha concluso.







