Per Samuele Inacio, attaccante classe 2008, si è aperta la possibilità di un esordio in partite ufficiali con la maglia della Nazionale italiana. L’occasione, in un incontro con la Turchia, ha rappresentato un momento chiave per il giovane talento, in passato oggetto di interesse tra Atalanta e Borussia Dortmund.
Dopo aver debuttato in un’amichevole contro il Lussemburgo, una sua presenza in una gara ufficiale con gli Azzurri lo renderà definitivamente non convocabile dalla nazionale del Brasile. La federazione verdeoro ha infatti seguito con interesse il suo percorso per via delle sue origini familiari.
A fare chiarezza sulla situazione è stato il padre del ragazzo, l’ex attaccante Inacio Pià, in un’intervista concessa a Repubblica. “Viviamo questo momento con orgoglio, anche se tutti in famiglia, a partire da Samuele, sappiamo che si tratta solo di un piccolo passo”, ha spiegato, sottolineando la determinazione del figlio.
“Lui è nato e cresciuto a Bergamo e non ha mai avuto dubbi sulla sua scelta. Il Brasile ci ha contattati tante volte, sia prima del Mondiale U17 sia per l’U20 in vista delle qualificazioni olimpiche. Ma Samuele ha sempre voluto solamente l’Italia”, ha ribadito il padre.
Descrivendo le qualità del figlio, che nell’estate del 2024 ha lasciato l’Atalanta per accasarsi a Dortmund, generando una certa tensione tra i club, Pià ne ha evidenziato il potenziale. “Ha un talento diverso e un potenziale superiore, e i primi risultati lo stanno già dimostrando. È il classico numero 10, molto creativo, a cui piace avere la palla tra i piedi e saltare l’uomo.”
Ha poi aggiunto che il figlio sa adattarsi a diversi ruoli in campo. “Può giocare anche come seconda punta o come esterno, se necessario. È un giocatore molto intelligente dal punto di vista tattico e possiede la forza fisica per contribuire a entrambe le fasi di gioco”.
Nell’intervista, Inacio Pià ha anche affrontato il tema dell’addio all’Atalanta, soffermandosi sulle prospettive future. “Sono grato all’Atalanta e all’Italia per tutto quello che mi hanno dato. Samuele ha parenti e amici qui, ma in Germania è felicissimo, inserito in un club e in un progetto importanti”.
La scelta di trasferirsi è stata motivata anche dal desiderio di una nuova esperienza di vita. “Aveva voglia di misurarsi con un contesto diverso, lontano da casa. Anche l’Atletico Madrid lo aveva corteggiato. Lui è sereno, determinato a raggiungere grandi traguardi. Gli auguro di mantenere questa mentalità”.
Riguardo a un possibile ritorno nel campionato italiano, il padre ha concluso: “Per la Serie A, mai dire mai, ma al momento è completamente focalizzato sul suo percorso con il Dortmund”.







