Il Lecce ha lanciato la sua candidatura per un ruolo da protagonista in vista degli Europei di calcio del 2032, che si terranno in Italia e Turchia. Lo stadio Via del Mare è stato ufficialmente inserito nel dossier che la FIGC ha presentato alla UEFA, entrando a far parte della rosa dei quattordici impianti presi in considerazione per ospitare le partite del prestigioso torneo continentale.
Per il club salentino, si tratta di un sogno ambizioso sostenuto da un progetto di ristrutturazione concreto e in fase avanzata. I lavori all’interno dell’impianto stanno procedendo a ritmo sostenuto, con l’obiettivo di trasformare il Via del Mare in una struttura moderna e confortevole. Il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, ha fornito aggiornamenti precisi sullo stato dell’arte.
Intervenuto durante la trasmissione “La Politica nel Pallone” su Rai Gr Parlamento, il numero uno del club ha espresso grande soddisfazione per l’andamento del cantiere. Ha annunciato che la chiusura completa dei lavori è prevista per il mese di dicembre, ma ha specificato che la copertura integrale dello stadio dovrebbe essere completata anche prima. In pochi mesi, l’aspetto dell’impianto è cambiato radicalmente, offrendo un colpo d’occhio completamente rinnovato e migliorando l’esperienza per i tifosi, che potranno beneficiare di un comfort maggiore.
La nuova copertura, oltre a proteggere gli spettatori, è stata pensata per rendere l’atmosfera ancora più coinvolgente, amplificando l’acustica e il calore del tifo. Questo passo rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di ammodernamento dello stadio, un investimento che il club ha affrontato con determinazione.
Riguardo alle effettive possibilità di essere scelti come sede per EURO 2032, Sticchi Damiani ha mostrato un cauto ottimismo. Ha sottolineato come l’inclusione nel gruppo dei candidati rappresenti già un primo, importante traguardo, raggiunto anche grazie al supporto fondamentale dell’amministrazione comunale. Il presidente ha ammesso che il Lecce non parte in pole position, soprattutto a causa delle dimensioni dell’impianto: i 32.000 posti a sedere rappresentano infatti la capienza minima richiesta dalla UEFA per la competizione.
Tuttavia, è proprio qui che ha lanciato la sua stoccata strategica. Ha evidenziato un punto di forza cruciale del progetto salentino rispetto ad altri concorrenti: la concretezza. “Ci sono diversi stadi che esistono solo sulla carta”, ha dichiarato, “mentre il Via del Mare è uno stadio già esistente, pronto e che risponde a tutti i requisiti”. Una frecciata diretta a quei progetti di nuovi impianti che, al momento, sono ancora solo disegni o idee, mentre Lecce può vantare una struttura reale e in via di completamento.







