Riccardo Calafiori è tornato a parlare dell’episodio che lo ha visto protagonista dopo la gara d’andata contro la Turchia, quando ha regalato la sua maglia a un bambino. Il difensore azzurro, intervistato dalla Rai, ha spiegato il profondo significato di quel momento, rivivendo le emozioni della sua infanzia da tifoso.
«Mi sembra passato un anno e mezzo o due da quando io ero come lui e facevo il matto se Osvaldo o Lamela mi davano una maglia», ha raccontato il giocatore. «È un’emozione indescrivibile e difficile da spiegare. Rivedendo il video mi sono reso conto ancora di più di quanto era contento quel bambino, queste sono le anime pure che ci sono nel mondo e bisogna tenersele strette».
Il calciatore ha anche aggiunto un dettaglio sull’interazione con il piccolo fan, che non parlava inglese. «Ci siamo capiti e gli ho detto di stare tranquillo che gliel’avrei data», ha concluso, sottolineando la purezza di un legame che va oltre le barriere linguistiche.
Le sue parole sono arrivate a margine della recente vittoria della Nazionale italiana, la seconda consecutiva in pochi giorni. La squadra guidata da Roberto Mancini ha infatti superato la Turchia di Vincenzo Montella con un risultato finale di 3-1, confermando il suo buon momento di forma.
La partita è stata decisa dalle reti di Gianluca Scamacca, dello stesso Calafiori e di Pio Esposito, che hanno ribaltato il momentaneo pareggio turco siglato da Simsir. Dopo la sconfitta iniziale contro il Belgio nella gara d’esordio della Nations League, l’Italia non ha più perso.
Grazie a questi tre punti, gli Azzurri si mantengono sulla scia della Francia di Zidane, attualmente prima nel girone con un vantaggio di tre punti. La nazionale di Mancini ha consolidato il secondo posto in solitaria, staccando il Belgio, ora terzo e a un punto di distanza. I prossimi impegni, decisivi per il cammino nel torneo, saranno il 12 e il 15 novembre, rispettivamente contro Francia e Belgio.




