Al termine della sfida di Nations League che ha visto l’Italia imporsi per 3-1, il CT della Turchia, Vincenzo Montella, ha offerto una lucida analisi a Rai Sport. Le sue parole, cariche di realismo, hanno tracciato un bilancio della prestazione, riconoscendo il valore dell’avversario.
L’ex tecnico di Fiorentina e Milan ha individuato la causa della sconfitta in momenti specifici della gara. ‘Non è la prima volta che subiamo tre gol solo su episodi’, ha spiegato, sottolineando come a questi livelli i dettagli facciano la differenza. La partita, secondo lui, è stata decisa da circostanze isolate che hanno penalizzato la sua formazione.
Questa lettura non vuole sminuire la vittoria azzurra, ma contestualizzare un percorso di crescita. ‘Il calcio a questi livelli è così e sono sicuro che i ragazzi trarranno esperienza da queste partite’, ha proseguito il tecnico, mostrando fiducia nel potenziale del suo gruppo per il futuro.
Il punto focale della sua analisi si è poi spostato sulla qualità della rosa italiana. Montella ha usato un’immagine potente per descrivere il divario, riferendosi al valore dei giocatori entrati a gara in corso. ‘L’Italia ha fatto entrare forse 350 milioni di valore dalla panchina’, ha dichiarato, citando gli ingressi di Calafiori, Esposito e Tonali.
Questa cifra, pur essendo una stima, rende l’idea della ricchezza di talento a disposizione degli Azzurri. Per Montella non è un alibi, ma una constatazione della forza di un movimento che produce giocatori capaci di cambiare le partite anche partendo come riserve.
Guardando alla sua squadra, l’allenatore ha ribadito che la Turchia è in una fase di evoluzione. ‘Non stiamo funzionando male, siamo in un livello nuovo’, ha affermato, ricordando anche le assenze importanti. L’obiettivo principale resta chiaro: ‘Dobbiamo pensare a qualificarci per gli Europei’.
Il suo apprezzamento si è esteso a tutto il sistema italiano, rivelando di seguire anche le giovanili. ‘Ho visto l’Under 21, l’Italia ha un bacino importante, è competitiva ed è allenata da un tecnico esperto’, ha concluso, con un attestato di stima verso il suo paese d’origine.




