Un episodio controverso ha scosso l’ambiente della nazionale francese, mettendo al centro delle critiche il centrocampista della Juventus Adrien Rabiot. Il suo comportamento prima di una sostituzione nella sfida contro il Belgio ha provocato la palese irritazione dello staff tecnico guidato da Zinedine Zidane, sollevando seri interrogativi sul suo futuro ruolo con la maglia dei “Bleus”.
L’incidente è avvenuto durante gli ultimi minuti della partita vinta in rimonta per 4-1 allo Stade de France. Secondo la ricostruzione del telecronista Jean-Louis Tourre di RMC, i momenti precedenti l’ingresso in campo di Rabiot, chiamato a sostituire Eduardo Camavinga all’88° minuto, sono stati caratterizzati da una notevole tensione a bordo campo. “Si è scaldato a un ritmo lentissimo, non aveva nemmeno gli scarpini pronti”, ha raccontato il giornalista durante la trasmissione “After Foot”.
Questa apparente mancanza di prontezza ha fatto infuriare i collaboratori del commissario tecnico, che attendevano di effettuare il cambio. “Lo staff della nazionale francese non riusciva a capire perché ci mettesse così tanto a prepararsi, erano visibilmente innervositi”, ha aggiunto Tourre, descrivendo una scena di palese nervosismo. Nonostante il ritardo, il giocatore è entrato pochi istanti prima del terzo gol francese, firmato da Michael Olise, e ha partecipato attivamente all’azione che ha portato alla quarta rete.
Al fischio finale, lo stesso Zidane si è avvicinato a Rabiot, salutandolo e ringraziandolo per il suo contributo. Un gesto che molti hanno interpretato come un tentativo di stemperare la tensione e chiudere il caso. Tuttavia, i pochi minuti giocati non sono bastati a convincere la critica francese, che ha analizzato l’episodio come un sintomo di un problema più profondo.
L’editorialista Daniel Riolo, intervenuto nella stessa trasmissione radiofonica, ha usato parole molto dure. Ha sostenuto che il ciclo del vicecampione del mondo 2022 in nazionale sia ormai giunto al termine, indicando una presunta mancanza di motivazioni. “Bisogna voltare pagina con Rabiot”, ha sentenziato Riolo, proponendo anche un nuovo assetto tattico per la mediana francese. “È il momento di inserire Da Cunha davanti alla difesa e di spostare Camavinga nel ruolo di mezzala”.
Il caso appare ancora più significativo se si considera il passato del giocatore in nazionale. Titolare inamovibile e punto di riferimento del centrocampo sotto la precedente gestione di Didier Deschamps, Rabiot (31 anni) ha vissuto un inizio di ciclo a fasi alterne con il nuovo CT. Dopo essere partito dal primo minuto contro Turchia (1-0) e Italia (1-1), era già rimasto in panchina per tutta la durata della prima sfida contro il Belgio, vinta a Bruxelles per 1-0. L’episodio del riscaldamento lento sembra ora aver compromesso ulteriormente la sua posizione nelle gerarchie di Zidane, alimentando le voci su un suo possibile ridimensionamento.





