Un piccolo lapsus ha caratterizzato la conferenza stampa di Roberto Mancini al termine della vittoria dell’Italia sulla Turchia in Nations League. Un successo che ha portato entusiasmo e aperto a riflessioni sul futuro, ma che ha anche generato un curioso malinteso durante l’analisi delle prestazioni dei giovani convocati.
Stimolato da una domanda su due dei talenti più attesi del suo nuovo corso, Antonio Vergara e Issa Doumbia, il commissario tecnico ha offerto una valutazione che ha fatto storcere il naso ai più attenti. “Vergara ha bisogno di giocare queste partite per crescere di livello”, ha esordito Mancini. “Sono certo che migliorerà tantissimo. Doumbia è più avanti rispetto a lui perché già gioca la Champions League. Oggi mi sono piaciuti entrambi”.
L’affermazione ha subito destato perplessità, poiché la realtà dei fatti è differente. Antonio Vergara, infatti, non solo partecipa alla massima competizione europea, ma lo fa da protagonista con la maglia del Napoli da ben due stagioni. Il suo percorso è stato impreziosito anche da una rete di pregevole fattura, segnata contro il Chelsea durante la fase a gironi dell’edizione 2025/26, un momento che ha confermato il suo potenziale a livello internazionale.
È molto probabile che l’intenzione del CT non fosse quella di sminuire il percorso del giocatore, ma piuttosto di sottolineare una diversa condizione all’interno dei rispettivi club. Con la sua frase, Mancini ha forse voluto intendere che Vergara non ha ancora conquistato un posto da titolare inamovibile nelle notti europee, status che invece si può attribuire con più sicurezza a Issa Doumbia nella sua squadra.
L’episodio si è risolto come una semplice imprecisione, una svista nel contesto di una disamina più ampia volta a elogiare l’impegno di entrambi i calciatori. Resta però l’evidenza di come il percorso di crescita del giovane talento del Napoli sia già a un livello molto alto, con esperienze significative accumulate nel palcoscenico più prestigioso d’Europa. Un dettaglio che, questa volta, è sfuggito al selezionatore azzurro.





