Hamilton restaura la sua Ferrari F40 abbandonata

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Cronache sport formula1
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Lewis Hamilton ha realizzato il suo sogno di bambino: riportare in vita una Ferrari F40. Il sette volte campione del mondo ha documentato l’intero processo in un filmato di otto minuti, condiviso sui propri canali social, ripercorrendo passo dopo passo il restauro di un esemplare speciale, rimasto fermo per oltre trent’anni.

Il pilota ha raccontato di aver cercato a lungo una F40 con una storia unica e un basso chilometraggio. La scelta è ricaduta su un modello del 1991, acquistato da un proprietario che l’ha guidata per appena 69 chilometri prima di parcheggiarla in garage, coprirla con un telo e non accenderla mai più. Per decenni, l’auto è rimasta un tesoro nascosto sotto uno strato di polvere.

Di fronte a un pezzo da collezione così raro, Hamilton ha ammesso di aver affrontato un dilemma: conservarla nelle sue condizioni originali o restaurarla per poterla finalmente guidare. La passione per la guida ha prevalso, con l’obiettivo di rimetterla completamente a nuovo per poi portarla in pista sul circuito di Monza.

Il restauro è stato eseguito a Maranello e il pilota ha seguito da vicino ogni fase del lavoro, come mostrano le immagini del documentario. Il momento della presentazione finale ha svelato una F40 in condizioni perfette, tanto che Hamilton l’ha definita “nuova di zecca”. Un dettaglio curioso ha aggiunto emozione: il motore V8 è siglato con il numero 44, lo stesso che il britannico usa in Formula 1.

Il propulsore si è risvegliato con un rombo potente, suscitando l’entusiasmo del pilota, che ha definito la F40 “l’auto più bella”. Il progetto si è concluso come previsto: durante il fine settimana del Gran Premio d’Italia, Hamilton ha guidato la sua supercar rossa fino all’autodromo di Monza, presentandosi con uno stile impeccabile e concedendosi un servizio fotografico sul celebre rettilineo della Parabolica.

La F40 rimane una delle Ferrari più iconiche mai costruite. Fu l’ultima vettura approvata personalmente da Enzo Ferrari ed è equipaggiata con un motore V8 biturbo da 2,9 litri in grado di erogare 478 cavalli di potenza, un simbolo intramontabile della storia automobilistica.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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