Matteo Berrettini ha iniziato il suo percorso al Masters 1000 di Shanghai con una vittoria. L’atleta italiano ha superato in rimonta Aleksandar Kovacevic con il punteggio di 6-7(3) 6-1 6-4, al termine di un incontro durato due ore e un quarto. Un successo che proietta Berrettini al secondo turno, dove affronterà la testa di serie numero sedici, Brandon Nakashima.
La partita non era iniziata nel modo migliore per l’azzurro. Nel primo set, pur creando quattro palle break e gestendo con efficacia gli scambi da fondo, non è riuscito a strappare il servizio all’avversario. L’epilogo al tie-break ha premiato Kovacevic, più lucido nel chiudere per sette punti a tre e portarsi in vantaggio.
La reazione di Berrettini è stata però potente e immediata. Nel secondo parziale ha concesso un solo punto sul proprio servizio, dominando il campo e chiudendo rapidamente il set per 6-1. La sua potenza, testimoniata dai 41 colpi vincenti a fine match, si è rivelata un fattore decisivo e ingestibile per l’avversario americano.
L’inerzia positiva è proseguita nel terzo e decisivo set. Berrettini ha ottenuto un break cruciale già nel primo game, difendendolo poi con grande autorità fino alla fine. A fare la differenza è stata una prestazione maiuscola al servizio, con un bilancio di 23 ace e, dato ancora più significativo, nessuna palla break concessa in tutto l’incontro. Un rendimento che gli ha permesso di sigillare la sua diciottesima vittoria stagionale in un torneo per lui speciale, dove nel 2019 raggiunse la sua prima semifinale Masters 1000.
Esito diverso, invece, per Federico Cinà, eliminato al primo turno. L’azzurro, che aveva superato brillantemente le qualificazioni, ha ceduto allo slovacco Alex Molcan in tre set, con il punteggio di 4-6 6-1 6-2. Nonostante il risultato, per Cinà arriverà la consolazione del nuovo best ranking, con l’ingresso tra i primi 140 giocatori del mondo.
Dopo aver vinto il primo set, il giovane italiano ha subito l’esperienza e la crescita di Molcan. Pur lottando per rimanere in partita, anche recuperando un break nel terzo parziale, il suo rendimento è stato condizionato da un numero elevato di errori non forzati, ben 47. Molcan si è dimostrato più solido, ha chiuso l’incontro al secondo match point e al prossimo turno sfiderà Alex de Minaur.







