Vasseur: ‘Vincere in Ferrari è il Graal, basta voci’

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Cronache sport formula1
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Frédéric Vasseur, team principal della Ferrari, è tornato a parlare del clima che circonda la scuderia di Maranello, lanciando un appello alla moderazione. In una recente intervista rilasciata a Canal+, il manager francese ha sottolineato come le continue voci e le critiche mediatiche possano avere un contraccolpo negativo sulle prestazioni della squadra.

Vasseur ha spiegato di essersi personalmente isolato dalla pressione esterna. “Non ho Instagram, non ho Twitter, non leggo la stampa. Cerco di isolarmi da tutto questo”, ha dichiarato. Tuttavia, ha espresso forte preoccupazione per le persone che lavorano con lui, un team di circa 1.500 professionisti che risentono del clima ostile. “Quando c’è qualcosa di negativo su di me o sul team, la mattina accusano il contraccolpo. Penso che questo nuoccia enormemente ai risultati”, ha aggiunto.

Le sue dichiarazioni sono arrivate in un momento delicato, dopo le polemiche seguite al Gran Premio della Malesia. La strategia sulle gomme, criticata da media e appassionati sui social, aveva acceso il dibattito attorno alle decisioni del muretto. Vasseur ha chiesto di porre fine a “pettegolezzi e interpretazioni malevole che non aiutano la squadra”, evidenziando come la compattezza interna sia fondamentale.

Il team principal ha poi voluto fare una distinzione importante riguardo la sua posizione. “Andare alla Ferrari non è il Graal, lo è vincere con la Ferrari. Non mi sento affatto arrivato”, ha precisato. Secondo Vasseur, l’obiettivo non è il prestigio del ruolo, ma il raggiungimento di risultati concreti. Ha anche evidenziato la differenza tra la percezione mediatica e l’atteggiamento positivo che riscontra internamente e tra i tifosi.

In questo contesto, Vasseur ha ribadito la solidità del gruppo di lavoro, citando il supporto ricevuto dall’amministratore delegato Benedetto Vigna e dai piloti. “Lavoriamo come una squadra solida, nei momenti positivi, in quelli negativi e persino nelle situazioni più complicate”.

Infine, ha parlato della grande passione che circonda il marchio. La presenza di centinaia di tifosi fuori dalla fabbrica, sia nelle vittorie che nelle sconfitte, non viene vista come una fonte di pressione, ma come un “valore aggiunto”. Un sostegno costante che, a suo dire, rappresenta la vera forza della Ferrari.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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