Le parole di Federico Pastorello, agente di Simone Inzaghi, hanno riacceso i riflettori sul futuro del tecnico. Dopo aver lasciato l’Inter nel giugno 2025 in seguito alla sconfitta in finale di Champions League, l’allenatore ha firmato un contratto biennale con l’Al Hilal, in Arabia Saudita, valido fino al 30 giugno 2027.
La sua esperienza araba gli ha fruttato una Coppa del Re dei Campioni, ma non il titolo nazionale, andato all’Al Nassr. Con un ingaggio da circa 25 milioni di euro annui, il suo futuro oltre la scadenza del contratto rimane incerto, come confermato dal suo procuratore, che ha spiegato come a fine anno si tireranno le somme.
Pastorello ha inoltre rivelato che ogni estate si fanno avanti diversi club, anche italiani, ma in passato la volontà del suo assistito è sempre stata quella di rimanere. Questo scenario ha comunque aperto le porte a un possibile ritorno in Serie A, presumibilmente con uno stipendio più contenuto. Sebbene Inter, Roma e Milan abbiano già intrapreso nuovi percorsi tecnici, due piste italiane rimangono particolarmente concrete.
La prima porta al Napoli, che aveva già sondato il terreno la scorsa estate per il dopo-Conte. Ora, con Massimiliano Allegri sulla panchina, un avvio di campionato incerto potrebbe riaprire la questione a fine stagione, e il profilo di Inzaghi per esperienza e gioco internazionale è molto apprezzato.
L’altra grande ipotesi conduce alla Juventus di Luciano Spalletti. Nonostante il rinnovo del tecnico toscano, la sua posizione è stata messa in discussione in alcuni momenti delicati, come dopo la mancata qualificazione in Champions. Se a giugno 2027 si dovesse cercare un nuovo allenatore, il nome dell’ex Inter sarebbe in cima alla lista dei desideri della dirigenza bianconera, che da tempo ne apprezza le qualità.
Oltre all’Italia, anche la Premier League rappresenta una destinazione possibile. Con Manchester City, Liverpool e Arsenal che sembrano avere panchine stabili, le opzioni si sono ridotte. Le situazioni da monitorare con maggiore attenzione riguardano il Tottenham di Roberto De Zerbi e il Manchester United di Michael Carrick. Sui Red Devils, tuttavia, incombe forte anche la candidatura di Antonio Conte.





