La Juventus scompare dalla Nazionale: un solo convocato

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Cronache sport calcio
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Il legame tra Juventus e Nazionale italiana si è indebolito. L’ultimo ciclo di convocazioni ha registrato un dato clamoroso: tra i quasi 60 atleti selezionati per la Nazionale maggiore e l’Under 21, l’unico tesserato bianconero è stato il portiere Guglielmo Vicario, peraltro mai impiegato.

Un fatto che segna una netta rottura con il passato, quando la Juventus forniva la spina dorsale della squadra azzurra. Sono lontani i tempi dei nove bianconeri in campo nel Mondiale del ’78 o dei quattro pilastri titolari nella finale vinta a Berlino nel 2006. Questa tendenza al ribasso si è consolidata, raggiungendo ora il suo punto più basso.

L’analisi delle cause rivela ragioni sia contingenti sia strutturali. Da un lato, pesano le assenze per infortunio di giocatori come Manuel Locatelli e Andrea Cambiaso, elementi che hanno già vestito la maglia azzurra. Dall’altro, va notato che due giocatori di proprietà della Juventus, Moruzzi e Faticanti, sono stati convocati in Under 21 ma militano attualmente in prestito.

Le motivazioni principali, tuttavia, risiedono nelle strategie di mercato del club. Nelle ultime quattordici sessioni, la dirigenza ha privilegiato profili stranieri, acquistando solo dieci calciatori italiani. Molti di questi, come Rolando Mandragora e Nicolò Rovella, sono stati poi ceduti per ragioni di bilancio, mentre altri non hanno trovato un accordo per il rinnovo.

Anche i talenti cresciuti nel settore giovanile e promossi attraverso la Next Gen hanno spesso avuto lo stesso destino. Giocatori come Savona, Fagioli, Nicolussi Caviglia e Miretti sono stati ceduti per generare plusvalenze, impedendo la formazione di un nucleo italiano stabile in prima squadra. Lo scouting per la seconda squadra si è concentrato con successo su talenti internazionali come Yildiz, Huijsen e Soulé, ma ha inciso meno sul mercato interno.

Tuttavia, uno sguardo alle nazionali giovanili minori offre una prospettiva diversa. Nelle ultime convocazioni sono apparsi ben undici juventini tra Under 20, Under 19, Under 18 e Under 17. Questo dato, unito alla volontà dichiarata dalla dirigenza di ricostruire uno zoccolo duro italiano, lascia intravedere una possibile inversione di tendenza per il futuro.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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