
Come si può restituire ai cittadini un ruolo attivo nelle decisioni che riguardano il futuro della propria città? È la domanda al centro dell’incontro Democrazia senza paura promosso da Eumans in collaborazione con l’Associazione Luca Coscioni, in programma giovedì 8 ottobre a partire dalle ore 19 al Quartiere Intelligente, in Scala Montesanto 3, a Napoli.
L’evento vedrà la partecipazione di Marco Cappato, fondatore del movimento paneuropeo di iniziativa popolare Eumans, insieme ad esperti di partecipazione civica come Mario Staderini e Rodolfo Lewanski, e avrà luogo proprio alla vigilia del Congresso dell’Associazione Luca Coscioni, che si svolgerà in città nel fine settimana presso il Museo Darwin Dohrn.
L’iniziativa dell’8 ottobre nasce dalla necessità di ripensare gli strumenti della partecipazione democratica, nella convinzione che per rispondere al clima di sfiducia e disaffezione verso la politica, sia necessario adottare strumenti innovativi di coinvolgimento diretto della cittadinanza, da affiancare a quelli più tradizionali della democrazia rappresentativa.
Le proposte concrete che verranno messe in rassegna nell’evento riguarderanno l’introduzione di strumenti come le assemblee civiche estratte a sorte, i referendum comunali e regionali con firma digitale e senza quorum, fino all’idea di investire in intelligenza artificiale civica, una forma di IA improntata sull’informazione alla cittadinanza riguardo i propri diritti e servizi. Dopo una prima parte di presentazione in plenaria, l’incontro proseguirà con tavoli di lavoro tematici per raccogliere idee e proposte, con uno spazio dedicato alle iniziative da sviluppare a Napoli e in Campania.
Tra gli strumenti al centro del confronto, le assemblee civiche estratte a sorte rappresentano una delle esperienze più innovative. Si tratta di gruppi di cittadini selezionati casualmente, secondo criteri che garantiscano una composizione rappresentativa della popolazione, chiamati ad approfondire questioni di interesse pubblico attraverso il confronto con esperti, istituzioni e portatori di differenti punti di vista, per elaborare proposte condivise da sottoporre alle amministrazioni.
Il modello è già stato sperimentato in diverse città europee: a Parigi, dal 2021, un’assemblea cittadina permanente composta da cittadini sorteggiati contribuisce alla discussione e alla formulazione di proposte sulle politiche municipali; a Bruxelles, l’Assemblea dei cittadini è diventata un meccanismo permanente, con gruppi di residenti sorteggiati chiamati periodicamente ad affrontare temi specifici, ascoltare esperti e formulare raccomandazioni per le istituzioni, come avvenuto per la politiche di contrasto alla crisi climatica; a Turku, in Finlandia, cittadini selezionati casualmente hanno invece partecipato a processi deliberativi su temi come la pianificazione dei trasporti e il futuro della città, confrontandosi con esperti e diversi scenari prima di formulare raccomandazioni per il consiglio comunale.
Il sorteggio è uno strumento essenziale sia per far corrispondere l’assemblea a un piccolo campione demografico rappresentativo della cittadinanza in tutta la sua diversità sociale, sia per garantire che a partecipare non siano soltanto “i soliti sospetti”, come gruppi già marcatamente schierati pro o contro una grande opera o un piano urbanistico.
E proprio a Napoli, il terreno fertile su cui sperimentare questo modello potrebbe essere Bagnoli. Gli investimenti pubblici dietro il piano di bonifica, la rigenerazione dell’area Bagnoli-Coroglio, la trasformazione urbana implicita nello svolgimento della Coppa America, pongono questioni decisive per il futuro della città, dal rapporto con il mare agli spazi verdi, dalla mobilità ai servizi, fino alla sostenibilità ambientale e all’inclusione sociale.
L’ipotesi, che sarà approfondita durante l’incontro anche grazie al contributo dei comitati civici di quartiere, è quella di promuovere un’assemblea civica estratta a sorte dedicata alla rigenerazione di Bagnoli, capace di coinvolgere direttamente una rappresentanza della cittadinanza nella definizione delle priorità e nell’elaborazione di raccomandazioni per le istituzioni competenti.
Un percorso che potrebbe trovare nel portale istituzionale Bagnoli Viva, recentemente inaugurato, uno spazio di trasparenza e condivisione, attraverso cui rendere accessibili i documenti, i contributi dei cittadini e il percorso verso la proposta di convocazione di un autentico processo partecipativo.
I rischi e le opportunità che da sempre rappresentano facce di una stessa medaglia nel processo trasformativo che interessa la rigenerazione urbana di un’area, possono essere meglio governati se si fa tesoro del contributo di chi vive sul territorio, laddove informato e messo in condizioni di deliberare secondo le migliori prassi internazionali.
Questa l’idea di fondo che l’evento dell’8 ottobre al Quartiere Intelligente vuole suggerire, per aiutare anche Napoli e Bagnoli a fare un uso intelligente della partecipazione dei cittadini.




