Palermo, Palumbo vuole 10 gol per la promozione

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Cronache sport calcio
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Gol, assist e un talento capace di spaccare le partite. Antonio Palumbo si è affermato come un trascinatore del Palermo capolista, un valore aggiunto ritrovato che ha rotto gli schemi degli avversari e dello stesso tecnico Inzaghi. Contro l’Empoli, l’allenatore ha rimandato per due volte la sua sostituzione: prima per il gol della rimonta, poi per l’assist a Johnsen.

L’imprevedibilità del fantasista campano si è riflessa anche nell’esultanza spontanea. “Vedevo che si stava scaldando Hernani, ho fatto gol e mi è venuto da scherzare”, ha raccontato il giocatore, sottolineando il rapporto schietto con il suo allenatore. La Lega di Serie B lo ha premiato come miglior giocatore della settimana per la sua prestazione: un gol, un assist, quattro tiri in porta e sei occasioni create.

Un riconoscimento che Palumbo ha accolto con piacere, pur mettendo in primo piano il risultato di squadra: “La cosa importante era vincere, perché quando vinci in trasferta i punti valgono doppio”. Il centrocampista spera di vivere la migliore stagione della sua carriera, con l’obiettivo di superare il suo record personale stabilito a Modena, quando realizzò nove gol e dieci assist.

“Mi sarebbe piaciuto battere questo record già lo scorso campionato”, ha ammesso, “però sono stato penalizzato dal fatto di non essere arrivato nelle migliori condizioni”. Quest’anno, la determinazione è diversa. “Il mio obiettivo è arrivare a 10 gol”. La vocazione più offensiva della squadra, con compagni come Johnsen e Vavassori, potrebbe aiutarlo creando maggiori spazi per concludere a rete.

Rispetto alla stagione passata, Palumbo ha percepito un cambiamento nella mentalità del gruppo. “C’è molta più convinzione e più fame. Anche quando ci recuperano o andiamo sotto, abbiamo la forza di riprendere la partita”. Il giocatore ha però sottolineato la necessità di trovare maggiore equilibrio, per evitare di subire troppe reti.

La sua duttilità tattica rimane un’arma preziosa. Mezzala a Terni e trequartista a Modena, si è detto pronto a ogni evoluzione tattica. “Più cambio ruolo, più mi diverto. Meno punti di riferimento dai, più sei pericoloso”. A 30 anni, il suo sogno è chiaro.

Dopo una breve apparizione di dieci minuti in Serie A con la Sampdoria nel 2020, Palumbo è determinato a tornare nella massima categoria. “Mi sono prefissato che in Serie A sarei tornato e farlo col Palermo sarebbe davvero la ciliegina sulla torta della mia carriera”. Un desiderio legato anche a un pizzico di scaramanzia, come la fascia che porta sempre alla mano destra da quando, dopo un infortunio a un dito, iniziò a segnare con continuità.

Il percorso è ancora lungo e passa dalla prossima trasferta contro il Mantova, una squadra in ottima forma. “In trasferta dobbiamo mettere il piede sull’acceleratore. La Serie B è un campionato difficilissimo, non sai mai quel che potrà accadere. Dovremo fare una grande prova”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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