CASALNUOVO – Era già sottoposto agli arresti domiciliari, ma sarebbe stato sorpreso mentre cedeva cocaina a un acquirente proprio all’interno della sua abitazione. Per Nicola Sautto, 49 anni, sono scattate nuovamente le manette dopo l’intervento dei Falchi della Squadra Mobile della polizia di Stato, impegnati nei servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata nel corso dei controlli predisposti dagli investigatori per individuare e interrompere le attività di vendita della droga. I poliziotti hanno raggiunto l’abitazione di Sautto e lo hanno sorpreso, secondo quanto ricostruito, durante una cessione di stupefacenti.
L’intervento è stato immediato: gli agenti hanno bloccato il 49enne e l’acquirente, interrompendo lo scambio. La perquisizione ha permesso di trovare addosso all’uomo dieci grammi di cocaina e dieci euro. L’acquirente, invece, aveva con sé la dose appena acquistata. Ma i controlli non si sono fermati a quanto trovato durante il primo intervento: gli agenti hanno esteso le verifiche all’interno dell’appartamento, dove sono emersi altri due involucri contenenti la stessa sostanza, un bilancino di precisione e diverso materiale utilizzato per confezionare le dosi. Un ritrovamento che ha portato gli investigatori a contestare al 49enne la detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
A rendere il caso particolarmente rilevante è la circostanza che Sautto fosse già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari: proprio tra le mura dell’abitazione in cui avrebbe dovuto scontare la misura restrittiva sarebbe avvenuta la cessione contestata. Al termine degli accertamenti, Nicola Sautto è stato arrestato dalla polizia di Stato. Per l’acquirente è scattata invece una sanzione amministrativa per detenzione di sostanza stupefacente destinata all’uso personale. L’intervento si inserisce nell’attività di prevenzione e contrasto al traffico di droga condotta dai Falchi della Squadra Mobile. La posizione dell’arrestato sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.







