Davidovich Fokina conquista il Masters di Shanghai

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Sport tennis
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Alejandro Davidovich Fokina ha conquistato il titolo più importante della sua carriera. Con un servizio vincente sul match point contro Rafael Jodar, ha trionfato in finale al Masters 1000 di Shanghai, diventando il primo spagnolo a vincere il torneo cinese. Questo successo, il terzo del 2026, conferma la sua natura atipica nel panorama tennistico del suo Paese, dove si esprime al meglio sulle superfici veloci.

Nato vicino Malaga da genitori di origine russa, ha iniziato a giocare a tennis a due anni e mezzo. La sua ascesa è stata rapida: ha lasciato casa a 16 anni per dedicarsi al circuito juniores, raggiungendo la posizione numero 2 del mondo nel 2017. In quell’anno ha vinto il torneo di Wimbledon di categoria senza perdere un set, entrando con grandi aspettative nel tennis professionistico, per poi superare nel 2019 la barriera della top 100.

Fino a pochi mesi fa, la sua carriera era stata segnata da sconfitte dolorose. Aveva perso cinque finali su cinque, tra cui quella al Masters 1000 di Montecarlo nel 2022 e a Washington nel 2025, dove aveva sprecato tre match point. La svolta è arrivata con le vittorie a Maiorca e Hangzhou, che hanno alimentato la sua fiducia. Il percorso a Shanghai è stato un capolavoro: ha annullato un match point a Tiafoe e ha rimontato un set di svantaggio a Zverev e Jodar.

Il segreto di questa trasformazione risiede in una passione scoperta in età matura: gli scacchi. Su consiglio del suo coach, Jorge Clavet, Davidovich ha iniziato a studiare tattica e strategia sulla scacchiera per applicarle sul campo. Questa nuova mentalità è emersa nelle dediche scritte sulla telecamera: contro Zverev ha citato la ‘Defensa Siciliana’, un’apertura di contrattacco, mentre in finale ha scelto l’ ‘apertura española’, una strategia offensiva di pressione costante.

Con la vittoria a Shanghai, ha eguagliato il suo best ranking, tornando al numero 13 del mondo, a meno di 500 punti dalla top 10. Le ATP Finals rimangono un obiettivo lontano per questa stagione, ma la fiducia per il 2027 è ai massimi livelli. ‘Se sarò in buona salute l’anno prossimo, potrò dimostrare di essere un ottimo giocatore’, ha dichiarato lo spagnolo. Per ora si gode il trionfo, consapevole di aver trovato la chiave per esprimere il suo potenziale.

La sua parabola è emblematica: da cinque finali perse a tre vinte consecutivamente negli ultimi quattro mesi. Ispirandosi a Federer e applicando una mentalità strategica, Davidovich ha trasformato le sue fragilità in punti di forza. Da ‘perdente di lusso’ a fine stratega, la vittoria in Cina ha dimostrato che le partite si vincono prima di tutto con la testa. La sua ascesa è la prova che non è mai troppo tardi per imparare a vincere.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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