Fiorentina, lettera di protesta alla Lega Serie A

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Cronache sport calcio
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La Fiorentina ha ufficialmente manifestato il proprio dissenso riguardo la direzione arbitrale della partita contro il Como, inviando una comunicazione formale alla Lega Calcio. Il club toscano ha esposto la propria posizione e ha inoltrato una richiesta di spiegazioni, auspicando di ricevere risposte “valide e soddisfacenti” per fare chiarezza su alcuni episodi controversi che hanno caratterizzato l’incontro.

Sotto la lente d’ingrandimento della società viola sono finiti in particolare due momenti chiave della gara disputata allo stadio Franchi. La direzione dell’incontro era affidata all’arbitro Marco Di Bello, con Matteo Paterna al Var e Ivano Pezzuto all’Avar.

Il primo episodio contestato dalla Fiorentina riguarda la rete che ha portato in vantaggio il Como. Il gol, siglato da Liberali, è stato ritenuto irregolare dal club viola a causa di un presunto contatto falloso avvenuto in precedenza tra Milla e Pedro Gonçalves. La società lamenta il mancato intervento del Var per rivedere l’azione, un’inerzia che ha scatenato un acceso dibattito da moviola e ha alimentato il malcontento per la gestione dell’episodio.

Con la stessa determinazione, la Fiorentina ha richiesto delucidazioni ufficiali in merito alla rete del potenziale 2-2, segnata da Pongracic e successivamente annullata. La decisione è maturata dopo la revisione al Var per una presunta posizione di fuorigioco. Tuttavia, il club contesta la validità di tale valutazione a causa di un problema tecnico che ha inficiato la procedura.

In quel frangente della partita, infatti, il software del SAOT (Semi-Automated Offside Technology), il sistema tecnologico semiautomatico utilizzato per rilevare con precisione i casi di fuorigioco, non era funzionante. Di conseguenza, le linee virtuali per la verifica della posizione del giocatore sarebbero state tracciate con il vecchio metodo manuale, una procedura ritenuta meno accurata.

La società viola sostiene che, fino a questo momento, non sia stata mostrata un’immagine chiara e definitiva che attesti in modo inequivocabile la posizione di offside di Pongracic. Nelle riprese rese pubbliche, secondo il club, non è visibile il momento esatto della partenza del pallone dal piede del compagno, rendendo impossibile una valutazione oggettiva. Per questo, si chiede di rendere pubblico il frame utilizzato dalla sala Var per prendere la decisione.

La Fiorentina ha voluto precisare che questa iniziativa non intende essere un alibi per giustificare la sconfitta sul campo. Ciononostante, il club è fermamente convinto che si siano verificati errori gravi ed evidenti che hanno condizionato l’andamento della partita e che, per questo, necessitano di una spiegazione chiara e trasparente da parte degli organi competenti. È emerso infine che la direzione di gara di Di Bello avrebbe sollevato perplessità anche all’interno degli stessi vertici arbitrali.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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