Il Milan ha individuato in Markus Krosche la figura ideale per ricoprire il nuovo ruolo di Head of Football. L’accordo definitivo tra le parti è ormai imminente, superando le difficoltà che avevano bloccato la trattativa la scorsa estate a causa della resistenza dell’Eintracht Francoforte.
La situazione è cambiata, complici le recenti dimissioni del dirigente dal club tedesco, spianando la strada per la sua firma con la società guidata da Gerry Cardinale.
La carriera di Krosche nel mondo del calcio è poliedrica. Dopo un passato da centrocampista, diventato una bandiera del Paderborn dopo essere cresciuto nelle giovanili del Werder Brema, ha intrapreso un breve percorso da allenatore guidando la seconda squadra dello stesso Paderborn.
La sua vera vocazione si è rivelata nel ruolo dirigenziale. Tornato al Paderborn come direttore sportivo, ha compiuto un’impresa portando il club dalla terza divisione alla Bundesliga. Questo successo lo ha proiettato al RB Lipsia nel 2019, dove ha contribuito a raggiungere una storica semifinale di Champions League nel 2021.
Il suo capolavoro, però, lo ha realizzato all’Eintracht Francoforte. In quattro anni ha costruito una squadra capace di vincere l’Europa League nel 2022 e di consolidarsi ai vertici del calcio tedesco. Proprio a Francoforte ha affinato la sua abilità nel trasformare giovani talenti in straordinarie plusvalenze.
Il suo metodo si basa sull’individuare giocatori a parametro zero o a basso costo per poi valorizzarli e cederli a cifre record. Esempi lampanti sono le operazioni legate a Kolo Muani e Omar Marmoush, entrambi ingaggiati gratuitamente e poi venduti rispettivamente per 95 milioni al PSG e 75 milioni al Manchester City. Un’altra mossa eccezionale ha riguardato Hugo Ekitike, acquistato per circa 30 milioni e rivenduto al Liverpool per 95 milioni.
La lista dei suoi successi include anche Willian Pacho, scovato in Belgio per 13 milioni e ceduto per 40. Durante il periodo al Lipsia, ha gestito operazioni come quella di Christopher Nkunku, preso per 20 milioni e venduto per 60, e Dominik Szoboszlai, il cui valore è raddoppiato da 36 a oltre 70 milioni.
La sua capacità di scouting non si è mai fermata. L’ultimo talento individuato è Ayman Ebnoutalib, scovato nella seconda divisione tedesca per 8 milioni. È proprio questa competenza nel generare valore, mancata di recente alla squadra, che ha convinto la dirigenza a puntare su di lui per il futuro.




