Juventus, Spalletti cambia: concordata la difesa a tre

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Cronache Mercato
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La Juventus ha deciso di cambiare per ritrovare la via del goal e la continuità di risultati. Luciano Spalletti, consapevole del momento delicato, ha scelto di mettersi in discussione pur senza stravolgere le certezze che il gruppo ha costruito dall’inizio della stagione. L’allenatore ha parlato con l’intera squadra alla ripresa degli allenamenti, concordando una svolta tattica per le prossime partite.

Il dialogo tra tecnico e giocatori ha portato a una decisione condivisa: si tornerà a un sistema di gioco basato su tre difensori centrali. Questa modifica non è una semplice variazione, ma una scelta strategica ponderata per sfruttare al meglio le caratteristiche della rosa a disposizione e per restituire solidità all’intera struttura.

Con il nuovo assetto, il reparto arretrato vedrà un ritorno alle origini per alcuni dei suoi interpreti. Gleison Bremer, in particolare, ha dimostrato in passato di esprimersi al suo massimo livello quando agisce come perno centrale di una linea a tre. Anche giocatori come Federico Gatti e Lloyd Kelly, che recentemente hanno trovato meno spazio, avranno maggiori opportunità di mettersi in mostra.

Spalletti sa che la coperta, soprattutto in alcuni reparti, è corta, ma la difesa è l’unico settore dove può effettivamente gestire rotazioni di alto livello. L’idea iniziale di schierare la squadra con un 4-2-3-1 è stata indebolita dall’assenza di un centravanti classico, capace di fare reparto da solo, e dalle caratteristiche dei singoli giocatori. Douglas Luiz, per esempio, rende al meglio in una mediana a tre.

In questo momento di riorganizzazione, il tecnico immagina Weston McKennie in una posizione cruciale tra le linee, a supporto di due attaccanti. Questa soluzione tattica prevede un minor utilizzo degli esterni puri e una maggiore densità al centro del campo. Una mossa che metterà sullo stesso piano giocatori come Wouter Woltemade e Nico Gonzalez, creando più competizione per un posto da trequartista o seconda punta.

Inevitabilmente, ogni cambiamento tattico crea vincitori e vinti all’interno della rosa. Con il passaggio a un modulo senza ali pure, il primo a scendere nelle gerarchie sarà probabilmente Dino Alajbegovic. Allo stesso modo, Edon Zhegrova vedrà confermato il suo ruolo di arma da utilizzare a partita in corso, ma difficilmente troverà spazio dal primo minuto.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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