Il volto del giocatore, all’uscita dal campo, era un concentrato di emozioni: rabbia per il risultato e sconcerto per la decisione di Michael Carrick di richiamarlo in panchina al 66esimo minuto. Contro il Como, Bruno Fernandes ha vissuto una delle serate più complicate da quando veste la maglia del Manchester United, forse la peggiore alla luce del tonfo dei Red Devils allo stadio “Giuseppe Sinigaglia”.
Il 32enne, così come i suoi compagni, è stato travolto dalle folate offensive dei lariani, rendendosi protagonista di un pressing spesso isolato e facilmente annullato dai padroni di casa. Una prestazione incolore, complice anche una condizione fisica non ottimale che gli ha impedito di esprimersi al meglio delle sue potenzialità.
Una volta sostituito, il capitano ha tirato dritto senza salutare i componenti dello staff tecnico. Al termine dell’incontro, si è poi concesso ai microfoni di Tnt Sport, bocciando la strategia di gioco del suo allenatore: “Ha deciso di non usare la marcatura a uomo, ma quando si concede troppo possesso a questo tipo di squadra, recuperarla è difficile. A volte bisogna essere più coraggiosi”.
Parole che hanno provocato l’immediata replica di Carrick: “Al di là del sistema di gioco o della tattica, se non si corre, né in avanti né all’indietro, non si vince”. Un botta e risposta che alimenta il clima di tensione nello spogliatoio e si inserisce in un avvio di stagione da incubo per lo United, il cui ultimo trionfo in Premier League risale al 2013.
Il club è tredicesimo in classifica con appena 7 punti in altrettante gare, frutto di una sola vittoria, quattro pareggi e due sconfitte. Dalla Coppa di Lega è stato già eliminato dal Brighton, mentre in Champions ha vinto soltanto contro il Sabah. Un rendimento al di sotto delle aspettative che ha reso traballante la panchina di Carrick.
Il tecnico 45enne, subentrato a gennaio a Ruben Amorim, aveva concluso in modo positivo l’annata precedente, conquistando un terzo posto che gli era valso la conferma. Ora il credito maturato è in via di esaurimento, con la dirigenza che sta già valutando possibili sostituti. Antonio Conte è il profilo che intriga di più, ma sono risalite anche le quotazioni di Julian Nagelsmann e Fabian Hurzeler.
Ai titoli di coda sembra essere anche l’avventura a Manchester di Bruno Fernandes, legato al club da un contratto in scadenza il 30 giugno 2027. La trattativa per il prolungamento è da tempo su un binario morto e la società pare intenzionata ad attivare l’opzione per il rinnovo annuale unilaterale.
Questa mossa servirà unicamente a evitare di perderlo a parametro zero e a monetizzare così la sua partenza. Il giocatore, autore di 4 reti e un assist in 7 gare, era già stato vicino a una cessione in estate, ma aveva deciso di rimanere respingendo le ricche proposte dall’Arabia Saudita.
Sulle sue tracce si sono mosse anche Juventus e Milan. L’interesse dei club italiani è concreto, tuttavia lo stipendio percepito in Inghilterra, tra i 13 e i 14 milioni netti, è al di fuori della loro portata economica. Lo United si prepara quindi ad ammainare una delle sue principali bandiere degli ultimi anni, in un epilogo che solo pochi mesi fa sembrava impensabile.





