Una serata da dimenticare per il Milan di Ruben Amorim, uscito sconfitto con un pesante 3-0 dal Vitality Stadium in una partita valida per l’Europa League. I rossoneri non sono mai riusciti a entrare veramente in partita, subendo la pressione e l’efficacia di una squadra inglese apparsa in stato di grazia. Il risultato finale ha sancito una superiorità netta dei padroni di casa.
Nei minuti conclusivi del match, con il risultato ormai acquisito, le telecamere hanno indugiato sulla panchina milanista. Mentre la squadra cercava di gestire il possesso per limitare i danni, dagli spalti si è levato un coro sempre più forte e ironico: “Ruben Amorim, it’s happened again!”, ovvero “È successo di nuovo!”. La reazione del tecnico portoghese, immortalata dalle riprese, è stata un sorriso amaro, quasi rassegnato, che ha rapidamente fatto il giro del web.
Ma a cosa si riferivano i tifosi delle Cherries? Il coro non era casuale, ma affondava le radici nella storia recente dell’allenatore. Per Amorim, il Bournemouth si sta trasformando in una vera e propria bestia nera. Con questa sconfitta, salgono a quattro gli incontri disputati in carriera contro la squadra inglese senza aver mai ottenuto una singola vittoria. Il suo bilancio personale parla ora di due pareggi e due sconfitte, subite alla guida di Manchester United e Milan.
Il dettaglio che ha scatenato la goliardia del pubblico inglese è legato proprio al punteggio. La sconfitta per 3-0, infatti, non è stata una prima volta per il tecnico contro questo avversario. Era già accaduto il 22 dicembre 2024, quando Amorim sedeva sulla panchina del Manchester United e perse a Old Trafford con lo stesso identico risultato. “È successo di nuovo”, quindi, si riferiva proprio a questo precedente, un incubo sportivo che si è materializzato per la seconda volta.
La reazione dell’allenatore è stata emblematica. Di fronte a una sconfitta netta e a uno sfottò tanto preciso, Amorim ha scelto l’autoironia, abbozzando un sorriso che nascondeva tutta l’amarezza per la prestazione della sua squadra e per questo singolare tabù personale. Un gesto di fair play e consapevolezza, pur in un momento di grande difficoltà sportiva.
La partita ha lasciato al Milan pesanti interrogativi sulla tenuta difensiva e sulla capacità di reazione nelle competizioni europee. Per Ruben Amorim, oltre all’analisi tattica della sconfitta, rimane l’eco di quel coro e la consapevolezza di dover affrontare un tabù statistico che i tifosi avversari non mancheranno di ricordargli in futuro. Una notte difficile, che unisce una battuta d’arresto sportiva a un aneddoto personale decisamente amaro.



