Giovanni Malagò ha ufficializzato il suo tesseramento alla Federcalcio, diventando dirigente accompagnatore della squadra di calcio a 5 del Circolo Canottieri Aniene. L’iscrizione, avvenuta nel club di cui è già presidente onorario, rappresenta un passaggio formale ma decisivo per la sua candidatura alla guida della FIGC.
Questo passo si è reso indispensabile per superare un ostacolo normativo. Lo statuto federale, infatti, prevede come requisito di candidabilità alla presidenza il possesso di una tessera che attesti l’appartenenza a una delle componenti del mondo del calcio. Proprio la mancanza di tale requisito aveva portato in precedenza alla decisione di commissariare la Federazione, affidando a Malagò un ruolo straordinario e temporaneo con la funzione di traghettare l’ente verso nuove elezioni.
Durante il suo mandato da commissario, Malagò si è occupato degli atti urgenti e necessari per il funzionamento della FIGC, preparando il terreno per il ritorno alla normalità. Con l’ottenimento della tessera, la sua funzione si avvia alla conclusione per lasciare spazio alla sua figura di candidato, che ha già incassato l’importante sostegno della Lega Serie A.
La mossa strategica è stata studiata per evitare qualsiasi polemica sulla sua eleggibilità e garantire un percorso elettorale senza vizi di forma. La transizione da commissario a presidente appare ormai un percorso ben definito. La scelta del Circolo Aniene non è casuale: Malagò ha un forte legame con il club e con il calcio a 5, disciplina praticata anche con Roberto Mancini, con cui ha vinto di recente la Coppa Canottieri over 60.
Risolta la questione formale, l’attenzione si sposta ora sulla data delle elezioni per la presidenza federale, fissate per il 14 dicembre. Il nome di Giovanni Malagò è destinato a essere l’unico in corsa per guidare il futuro del calcio italiano.




