L’Inter ha battuto il Venezia per 2-0, portando a casa tre punti che consolidano il primato in classifica, ma la prestazione non ha soddisfatto l’allenatore Cristian Chivu. Il tecnico, nel post-partita, si è mostrato molto critico verso la sua squadra, nonostante il risultato positivo.
“All’intervallo avrei cambiato tutti”, ha dichiarato Chivu, sottolineando la mancanza di ritmo dei suoi giocatori. “Siamo stati lenti nel fare alcune cose, il blocco basso del Venezia ci ha sorpresi. Ci sono giornate in cui non riesci a esprimerti come vuoi, ma conta quanto siamo rimasti in partita”. La vittoria è arrivata grazie a due autoreti, un fattore che evidenzia le difficoltà incontrate dalla squadra.
Determinante è stato il portiere Provedel, elogiato dallo stesso allenatore per aver tenuto a galla la squadra con i suoi interventi. Per dare una scossa, Chivu ha inserito Barella e Calhanoglu all’inizio del secondo tempo, inizialmente tenuti a riposo in vista dei prossimi impegni. La mossa si è rivelata efficace per cambiare l’inerzia della gara.
“Siamo stati anche un po’ fortunati”, ha ammesso il tecnico. “Alla fine ne siamo usciti bene con esperienza, forza, determinazione e fortuna. Sono le classiche partite che ogni tanto capitano, che porti a casa col minimo sindacale, ma è merito anche dell’avversario”.
Con questo successo, l’Inter può ora concentrarsi sul derby contro il Milan. “Arriveremo con 25 punti, faremo del nostro meglio cercando di ritrovare energie mentali. Ho dovuto dare una scossa all’intervallo, ma ci faremo trovare pronti”, ha assicurato Chivu.
Il tecnico ha poi commentato la prestazione di Carlos Augusto, schierato come difensore per arginare la velocità avversaria: “Nonostante un dolore allo stomaco, ci ha dato una grossa mano. Siamo molto contenti di lui, possiamo sfruttarlo in vari modi”.
In conclusione, una riflessione sulla stagione in corso: “Quando vinci, l’anno successivo è sempre più difficile, ma stiamo facendo del nostro meglio. È ovvio che si può e si deve migliorare, devi trovare quel pepe che ti brucia. Le stagioni sono sempre molto lunghe”.



