Juventus travolta a Marassi: il Genoa vince per 2 a 0

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Cronache Mercato
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La Juventus ha subito una pesante sconfitta per 2-0 sul campo del Genoa nella nona giornata di Serie A. Allo stadio Ferraris, i bianconeri guidati da Spalletti non sono riusciti a imporsi, cedendo ai colpi di una squadra rossoblù in stato di grazia.

Il vantaggio dei padroni di casa è arrivato con un lampo di Ehizibue, bravo a calciare con forza sul primo palo e fortunato a trovare una deviazione che ha spiazzato Vicario. Il raddoppio è stato siglato da Tommaso Baldanzi, autore di una prestazione eccezionale, che ha chiuso la partita con un gol di aggressività e un pizzico di fortuna per un’altra deviazione.

La serata di Baldanzi è stata magnifica: la sua vivacità ha innescato le migliori azioni offensive. Insieme a lui, ha brillato Vitinha, che pur senza segnare ha vissuto una notte da protagonista, recuperando con rabbia il pallone che ha propiziato il secondo gol. Anche Osmajic ha disputato una grande partita, mettendo in costante difficoltà la difesa juventina con i suoi movimenti in profondità.

La solidità del Genoa è stata evidente in ogni reparto. La difesa, guidata da un insuperabile Ostigard, ha annullato ogni tentativo avversario, costringendo un attaccante come Kolo Muani a vagare per il campo senza trovare spazi. Vasquez ha guidato la linea con personalità, mentre Marcandalli ha contribuito ad alzare un vero e proprio muro davanti al portiere Bijlow.

A centrocampo, il duello è stato stravinto dai padroni di casa. Amorim ha giocato una partita pressoché perfetta, dominando sia in fase di interdizione sia in costruzione. Al suo fianco, Frendrup si è confermato un motorino instancabile, presente in ogni zona nevralgica del campo.

Per la Juventus è stata una serata da incubo. La difesa ha mostrato crepe evidenti: Bremer ha faticato enormemente contro le folate offensive avversarie, mentre Kalulu è stato protagonista in negativo in occasione del raddoppio, perdendo un pallone sanguinoso. Anche Gatti e Lucumì sono andati in affanno.

Il centrocampo non è riuscito a fare filtro né a costruire gioco. Douglas Luiz, schierato come regista, ha deluso, senza mai trovare le giuste geometrie. Sarr è stato travolto dal dinamismo degli avversari. Sulle fasce, la prestazione di Cambiaso è stata particolarmente negativa, complice anche una goffa deviazione sul primo gol subito.

L’attacco bianconero è risultato del tutto impalpabile. Kolo Muani, ingabbiato dalla difesa rossoblù, ha confermato il suo momento difficile. McKennie e Alajbegovic, a supporto della punta, non hanno inciso, mancando di qualità e di guizzi per riaccendere la squadra.

L’allenatore De Rossi ha preparato la partita in modo impeccabile, sfruttando le vulnerabilità della Juventus e mandando in campo un tridente offensivo che ha mandato in tilt la retroguardia bianconera.

Spalletti ha provato a rimediare con i cambi nella ripresa, inserendo Woltemade e Zhegrova, ma la reazione è stata tardiva e confusa. Le uniche vere occasioni sono arrivate nel finale: una traversa colpita da Koopmeiners su punizione e una conclusione di Lucumì, sulla quale Bijlow ha compiuto una parata superlativa. Troppo poco per evitare una sconfitta dolorosa inflitta dall’allievo De Rossi al suo mentore.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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