Il rientro in campo di Moise Kean con la maglia del Como è stato posticipato. L’attaccante, uno dei colpi più attesi del mercato estivo lariano, dovrà osservare un periodo di stop di circa cinque settimane per completare il suo percorso di recupero. La conferma è arrivata direttamente dal club con un comunicato ufficiale che fa il punto sulle condizioni fisiche del giocatore.
L’attesa dei tifosi, dunque, si allunga ulteriormente.
Per risolvere un fastidioso e persistente problema alla tibia, Kean si è recato a Barcellona, dove si è affidato alle cure del rinomato istituto Cugat. La struttura, diretta dal professor Ramon Cugat, è un’eccellenza mondiale nel campo dell’ortopedia e della traumatologia sportiva, punto di riferimento per atleti di altissimo livello. Il calciatore si è sottoposto a un trattamento mirato, che la società ha definito “eseguito con successo”. Questo passaggio è stato ritenuto cruciale per garantire una guarigione completa ed evitare future ricadute.
Il club ha espresso formale ringraziamento al dottor Cugat e al suo staff per l’intervento.
Nonostante il buon esito della procedura, il percorso riabilitativo richiederà tempo. La prognosi comunicata dal Como parla di “circa cinque settimane” di stop. Salvo recuperi eccezionalmente rapidi, l’attaccante della Nazionale non sarà quindi disponibile prima dell’inizio di dicembre. Lo staff medico del Como seguirà l’evoluzione clinica passo dopo passo, con valutazioni quotidiane, per definire con precisione il momento del suo ritorno agli allenamenti in gruppo e, successivamente, alle competizioni ufficiali.
La priorità assoluta è il pieno recupero fisico dell’atleta.
Questa assenza prolungata rappresenta un imprevisto significativo per i piani tecnici della squadra. L’inserimento di Kean era considerato un tassello strategico per elevare la qualità e la pericolosità del reparto offensivo. Il suo stop costringerà l’allenatore a fare a meno di una pedina fondamentale per un altro blocco di partite decisive per il cammino in campionato del club neopromosso. L’obiettivo è ora quello di recuperarlo al meglio per la seconda parte della stagione, quando il suo contributo potrebbe rivelarsi ancora più determinante.





