Il suo nome completo è Samuel-Germain Kinduelu Mbangula Tshifunda, ma dopo la recente trasferta a San Siro, per tutti è semplicemente l’uomo che ha affondato il Milan. L’attaccante classe 2004 è diventato l’eroe inaspettato della sfida, realizzando una tripletta memorabile che ha consegnato una vittoria storica alla sua squadra.
Un’impresa che lo proietta direttamente nella storia del calcio: prima di lui, l’unico giocatore capace di segnare tre gol in casa dei rossoneri con una maglia diversa era stato Gabriel Omar Batistuta ai tempi della Fiorentina. Un paragone che testimonia la portata della sua prestazione, una serata da sogno per un talento arrivato in Emilia negli ultimi giorni della sessione di mercato.
Il suo percorso professionale è stato tutt’altro che lineare. La Juventus lo ha scoperto nelle giovanili dell’Anderlecht, investendo poco più di un milione di euro come indennizzo per portarlo a Torino. In bianconero ha completato tutta la trafila, dall’Under 17 alla Primavera fino alla Next Gen, prima di affacciarsi in prima squadra.
Dopo una trentina di presenze e quattro reti, le sue qualità hanno attirato l’attenzione del Werder Brema. Il club tedesco ha messo sul piatto 10 milioni di euro per assicurarselo, portandolo in Bundesliga. L’intuizione di riportarlo in Serie A è stata del Bologna, che ha colto l’occasione sul finire del mercato estivo.
L’operazione è stata definita dopo la cessione di Rowe all’Atalanta. Il club rossoblù ha deciso di sostituirlo puntando proprio sul giovane belga, ottenendolo con la formula del prestito oneroso fissato a 2 milioni di euro, accompagnato da un diritto di riscatto stabilito a 12 milioni. Un investimento mirato su un profilo di grande prospettiva.
Inizialmente, con l’ex ct Tedesco in panchina, lo stesso che lo aveva fatto esordire in nazionale, il giocatore ha faticato a trovare spazio, collezionando solo pochi minuti. La vera svolta è arrivata con il nuovo tecnico Palladino, che ha deciso di dargli fiducia schierandolo titolare nel tridente offensivo contro il Milan.
Una scelta che ha pagato dividendi immediati. L’attaccante ha sbloccato la partita dopo appena otto minuti, per poi tornare a segnare nel secondo tempo con i gol del momentaneo 3-2 e del definitivo 4-2, dimostrando freddezza, tecnica e un grande senso della posizione. Una prestazione che potrebbe aver cambiato la sua stagione e quella del suo club.




