Il patron del Milan, Gerry Cardinale, ha svelato un progetto ambizioso che va oltre il calcio. Nel corso di un’intervista, il numero uno di RedBird ha confermato l’intenzione di costruire una grande arena polifunzionale a San Donato, con l’obiettivo di portare una squadra della NBA Europe a Milano.
L’idea è realizzare una struttura all’avanguardia da 20.000 posti, concepita secondo gli standard della NBA. “Abbiamo tutto predisposto per avviare i lavori”, ha affermato Cardinale, sottolineando come la sua visione per il club si estenda a diverse discipline, con un occhio di riguardo per il basket di alto livello.
Il piano si affianca al progetto per il nuovo stadio del Milan, definito dal manager “una dichiarazione al mondo” della volontà di tornare ai vertici. Cardinale ha poi espresso il desiderio di esportare il proprio know-how: “Vorrei creare una società con i nostri professionisti e metterla a disposizione della Serie A per aiutare gli altri club con i loro impianti”.
La motivazione è chiara: “Bisogna migliorare il prodotto”. Il proprietario del Milan ha evidenziato un problema di appeal internazionale del campionato. “Quando parlo con i distributori tv americani, mi dicono che vogliono solo Premier e Champions”, ha spiegato, indicando la necessità di un rinnovamento per rendere la Serie A più competitiva.
Cardinale ha usato una metafora per descrivere lo stato del calcio italiano, paragonandolo a Hollywood prima di Netflix. “Disney, Paramount e Warner Bros erano convinte della loro superiorità, poi è arrivata Netflix e le ha travolte”. Secondo la sua analisi, la Serie A deve capire perché ha perso terreno rispetto alla Premier League, perché “senza cambiamento non si torna a vincere”.
Il legame del manager con la città si sta rafforzando, tanto da fargli considerare l’acquisto di una casa a Milano. Un’immersione che si sposa con ambizioni che toccano anche altri sport come il tennis, ma il prossimo passo sarà trasformare l’area designata in un hub di intrattenimento di caratura internazionale.





