Tap, la rabbia dei manifestanti: bruciate bandiere e foto dei 5 Stelle

I 5 Stelle contestati in piazza dopo l'annuncio della realizzazione della Tap. I manifestanti bruciano manifesti e bandiere del movimento e le proprie tessere elettorali. Il governatore Emiliano parla di "disastro alla Renzi"

Foto LaPresse - Marco Verri 28/10/2018 San Foca ITA Cronaca Sit-in di protesta organizzato dal Comitato No TAP presso la Capitaneria di Porto di San Foca, marina di Melendugno, contro la realizzazione del Gasdotto TAP Trans Adriatic Pipeline. Nella foto: Alcuni momenti della protesta Photo LaPresse - Marco Verri 28/10/2018 San Foca ITA News Sit-in, promoted by Comitato No TAP, for protest against the realization of the Trans Adriatic Pipeline in San Foca, Melendugno.

MILANO – I manifestanti oggi in piazza a San Foca di Meledugno (Lecce) contro la realizzazione del gasdotto trans-adriatico Tap chiedono le “dimissioni” di tutti i rappresentanti locali del Movimento 5 Stelle eletti in Salento in Senato e al Parlamento. “Barbara Lezzi vattene dal Salento“, urlano gli attivisti no tap, che hanno bruciato manifesti con i volti del vicepremier Luigi Di Maio e di altri esponenti del Movimento, tra cui Lezzi. Hanno dato alle fiamme anche le proprie tessere elettorali e le bandiere a 5 Stelle.

“Tradito il contratto di governo”

“Movimento 5 Stelle, chi siete? Siete i traditori dei vostri stessi elettori, di chi ha creduto alle vostre promesse elettorali. Dicevate che avreste bloccato l’esecuzione del Tap nel Salento e delle altre grandi opere inutili e dannose – si legge nel manifesto bruciato, molti dei quali affissi per le strade di Meledugno – Avete tradito il contratto di governo sottoscritto con i vostri elettori che prevedeva la partecipazione dei cittadini nelle decisioni che li riguardano e un’analisi costi/benefici sulle grandi opere”. E ancora: “Con il vostro voltafaccia avete dimostrato di essere peggio dei vostri predecessori! Se vi resta ancora un minimo di dignità ed onestà dimettetevi”.

Emiliano: “Un disastro alla Renzi”

#M5SundisastroallaRenzi”. E’ l’hashtag lanciato su Twitter dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, parlando di Tap a 48 ore dall’annuncio del premier Giuseppe Conte di realizzare il gasdotto trans-adriatico. “La delusione che provo per il voltafaccia del M5S su Ilva/Tap è davvero devastante. Bugiardi e spregiudicati nel dire agli italiani: ‘Che volete? Non sapevamo che cazzo stavamo a dì’. E hanno anche consegnato i nostri voti progressisti alla Lega Nord”, scrive Emiliano.“Se spostiamo l’opera di 30 km a nord non c’è nessuna penale e nessun risarcimento. La localizzazione spetta al Governo italiano e neanche un metro di tubo è stato calato in mare o sul territorio italiano. Non ci sono pericoli di danni”, twitta Emiliano. E ancora: “Noi abbiamo vinto tutte le elezioni amministrative delle ultime due tornate. Non abbiamo consegnato la Puglia alla Lega Nord e al M5S, Renzi ha consegnato al governo gialloverde l’Italia perdendo le elezioni e poi rifiutandosi di andare al governo”.

Garavaglia: l’energia costerà di meno

“La Tap è un capitolo chiuso, consentirà di avere costi energetici più bassi per le nostre industrie. Questa è una buona notizia”. Lo ha detto il viceministro all’Economia, Massimo Garavaglia, nel corso dell’Intervista di Maria Latella su SkyTg24.

 

 

 

 

 

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