Arrestato il pentito Gennaro Panzuto. L’ex ras del clan Piccirillo dovrà scontare una pena di 8 anni e 6 mesi

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Gennaro Panzuto
Gennaro Panzuto

NAPOLI – i poliziotti della squadra mobile hanno arrestato a Frosinone per un ordine di carcerazione Gennaro Panzuto, 51 anni: dovrà scontare 8 anni e 6 di reclusione per droga. E’ un ex reggente del Clan Piccirillo della Torretta ed è stato collaboratore di giustizia. Ma andiamo con ordine. Dagli uffici della questura in via Medina fanno sapere che gli specialisti della prima sezione Criminalità organizzata della Squadra Mobile hanno tratto in arresto il 51enne in esecuzione di un provvedimento per la carcerazione.

Nello specifico, i poliziotti hanno eseguito il provvedimento, emesso il 13 marzo dalla Procura Generale della Repubblica di Napoli – Ufficio Esecuzioni Penali, secondo il quale, il Gennaro Panzuto dovrà espiare la pena di 8 anni e 6 mesi per reati in maniera di stupefacenti. Si tratta di reati vecchi e datati. Era libero a Frosinone, dove sabato è stato rintracciato dagli agenti della squadra mobile di Napoli: gli hanno notificato l’ordine di esecuzione della pena.

Gennaro Panzuto, detto Genny il terremoto, non è uno tra tanti. Dopo circa 14 anni trascorsi sotto protezione come collaboratore di giustizia, era tornato alla Torretta a Napoli nel 2021 e ha usato molto i social media (come TikTok) e gli incontri pubblici per sensibilizzare i giovani contro il fascino della criminalità organizzata, definendo la propria passata esperienza come un “fallimento”. Ex ras del clan Piccirillo di stanza alla Torretta a Mergellina. Da anni era passato dalla parte dello Stato e della giustizia, avviando un percorso di legalità e sensibilizzazione, soprattutto nelle scuole, per allontanare i ragazzi dal falso mito della malavita.

Panzuto rappresenta una delle figure più atipiche nel panorama dei collaboratori di giustizia. Ex leader del clan Piccirillo della Torretta a Chiaia, ha dominato le scene criminali napoletane fino al suo arresto. La sua scelta di collaborare con lo Stato ha portato alla luce i segreti di sanguinose faide e alleanze internazionali, segnando il declino di diversi gruppi malavitosi nel centro storico. Dopo aver scontato la sua pena e trascorso quasi tre lustri sotto protezione, Panzuto è tornato a Napoli nel 2021 con una missione radicalmente opposta: combattere il fascino della camorra tra i giovani. Attraverso il suo profilo TikTok e numerosi incontri nelle scuole, l’ex ras racconta il fallimento della vita criminale, demistificando l’iconografia dei clan. Si è sempre esposto mediaticamente per dimostrare che la redenzione è possibile, nonostante il peso di un passato che lui stesso ha definito incancellabile.

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